InterNati

Francesco Bonomo, Massimo Gagliani

2026
ISBN 9788891847584
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Francesco
Bonomo

Nasce a Milano nel luglio del 1955 da famiglia interista da ambo i rami. Diventa «Cecio» praticamente subito: la sorella più grande non sa pronunciare l’impegnativo Francesco, che viene dimenticato da tutti o quasi. Nel marzo del ’61 subisce a [...] Leggi tutto

Massimo
Gagliani

Lo chiamano «Mam» da quando ha memoria, un nome nato per gioco, regalo di sua sorella Iaia. «Mam» non è più andato via: è diventato il nome dell’amicizia, degli scherzi e del calcio fangoso nei prati di provincia. È il [...] Leggi tutto

Francesco Bonomo, Massimo Gagliani

2026
ISBN 9788891847584

Sinossi

C’è chi tifa e c’è chi vive la propria squadra. Cecio e Mam appartengono alla seconda categoria: interisti fin nel Dna, cresciuti a pane, sofferenza e triplette. Da anni condividono con un gruppo di amici la loro fede nerazzurra nella chat WhatsApp InterNati, un segretissimo e animatissimo covo di animi impavidi, ironici e irrimediabilmente malati d’Inter. Tra esultanze al cardiopalma, crisi di nervi al novantesimo e litri di caffè (o di birra), i due autori ci conducono in un viaggio esilarante dentro la mente e il cuore del tifoso interista. Storie vere, aneddoti assurdi, superstizioni inspiegabili e battute al vetriolo si intrecciano in un racconto corale che celebra la passione più irrazionale e bellissima del mondo: quella per l’Inter. InterNati è un inno all’amicizia, alla follia calcistica e a quella fede indelebile che, nonostante tutto, non si spegne mai. Perché essere interisti non è una scelta. È una condanna meravigliosa.

Caratteristiche

Editore Rizzoli
Collana PASSIONI
Prezzo 19,90 €
Pagine 256
Formato 14,0 x 21,0 cm
Rilegatura brossura con alette
Data di uscita 05/03/2026
ISBN cartaceo 9788891847584

Francesco
Bonomo

Nasce a Milano nel luglio del 1955 da famiglia interista da ambo i rami. Diventa «Cecio» praticamente subito: la sorella più grande non sa pronunciare l'impegnativo Francesco, che viene dimenticato da tutti o quasi. Nel marzo del '61 subisce a San Siro la stessa folgorazione che colpisce John Belushi nella chiesa Gospel: vede la luce e ha i colori del cielo e della notte. Da quel momento nulla sarà più come prima. Alla fine del liceo i genitori lo spediscono negli Stati Uniti per cercare di distrarlo dalla fissazione; lui lavora, diventa uomo, ma il giorno del ritorno in patria chiede di andare a San Siro direttamente da Malpensa, senza passare da casa. Pensionato con quarant'anni di industria tessile alle spalle, si occupa di energie rinnovabili d'inverno e fa il gelataio da marzo a ottobre su una spiaggia di Mallorca. Ha due figlie femmine e un figlio maschio (più interista di lui) e la stessa moglie, compagna, complice e amica, da quasi quarant'anni. Avendo sempre scritto di Inter per puro diletto, dalla nascita della chat InterNati nel 2017 veste i panni di storico e custode della memoria nerazzurra, guadagnandosi il nickname di «Vate».

Massimo
Gagliani

Lo chiamano «Mam» da quando ha memoria, un nome nato per gioco, regalo di sua sorella Iaia. «Mam» non è più andato via: è diventato il nome dell'amicizia, degli scherzi e del calcio fangoso nei prati di provincia. È il fanciullo senza età, fuori dalle regole della professione. Dentista per tradizione, ormai superati i sessanta, ha dedicato metà della sua vita all'Università, coltivando il lavoro con innata curiosità, senza mai trascurare il gioco e ha deciso di viaggiare tra fotografia, scrittura, cavalli, calcio, e quant'altro trovi stimolante per non perdere la fantasia. Ha una moglie, Alessandra (medico dell'anima e del cuore), e tre fantastici demonietti: Trikky (Valentina, avvocato), Cioci (Giacomo, dirigente nel mondo del calcio) e Titto (Alessandro, intelligenza non codificabile).