Francesco
Bonomo
Nasce a Milano nel luglio del 1955 da famiglia interista da ambo i rami. Diventa «Cecio» praticamente subito: la sorella più grande non sa pronunciare l’impegnativo Francesco, che viene dimenticato da tutti o quasi. Nel marzo del ’61 subisce a [...]
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Massimo
Gagliani
Lo chiamano «Mam» da quando ha memoria, un nome nato per gioco, regalo di sua sorella Iaia. «Mam» non è più andato via: è diventato il nome dell’amicizia, degli scherzi e del calcio fangoso nei prati di provincia. È il [...]
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Sinossi
C’è chi tifa e c’è chi vive la propria squadra. Cecio e Mam appartengono alla seconda categoria: interisti fin nel Dna, cresciuti a pane, sofferenza e triplette. Da anni condividono con un gruppo di amici la loro fede nerazzurra nella chat WhatsApp InterNati, un segretissimo e animatissimo covo di animi impavidi, ironici e irrimediabilmente malati d’Inter. Tra esultanze al cardiopalma, crisi di nervi al novantesimo e litri di caffè (o di birra), i due autori ci conducono in un viaggio esilarante dentro la mente e il cuore del tifoso interista. Storie vere, aneddoti assurdi, superstizioni inspiegabili e battute al vetriolo si intrecciano in un racconto corale che celebra la passione più irrazionale e bellissima del mondo: quella per l’Inter. InterNati è un inno all’amicizia, alla follia calcistica e a quella fede indelebile che, nonostante tutto, non si spegne mai. Perché essere interisti non è una scelta. È una condanna meravigliosa.
Caratteristiche
| Editore |
Rizzoli |
| Collana |
PASSIONI |
| Prezzo |
19,90 € |
| Pagine |
256 |
| Formato |
14,0 x 21,0 cm |
| Rilegatura |
brossura con alette |
| Data di uscita |
05/03/2026 |
| ISBN cartaceo |
9788891847584 |
Francesco
Bonomo
Nasce a Milano nel luglio del 1955 da famiglia interista da ambo i
rami. Diventa «Cecio» praticamente subito: la sorella più grande
non sa pronunciare l'impegnativo Francesco, che viene dimenticato
da tutti o quasi.
Nel marzo del '61 subisce a San Siro la stessa folgorazione che colpisce
John Belushi nella chiesa Gospel: vede la luce e ha i colori del
cielo e della notte. Da quel momento nulla sarà più come prima.
Alla fine del liceo i genitori lo spediscono negli Stati Uniti per
cercare di distrarlo dalla fissazione; lui lavora, diventa uomo, ma
il giorno del ritorno in patria chiede di andare a San Siro direttamente
da Malpensa, senza passare da casa.
Pensionato con quarant'anni di industria tessile alle spalle, si occupa
di energie rinnovabili d'inverno e fa il gelataio da marzo a
ottobre su una spiaggia di Mallorca.
Ha due figlie femmine e un figlio maschio (più interista di lui)
e la stessa moglie, compagna, complice e amica, da quasi quarant'anni.
Avendo sempre scritto di Inter per puro diletto, dalla nascita della
chat InterNati nel 2017 veste i panni di storico e custode della
memoria nerazzurra, guadagnandosi il nickname di «Vate».
Massimo
Gagliani
Lo chiamano «Mam» da quando ha memoria, un nome nato per
gioco, regalo di sua sorella Iaia. «Mam» non è più andato via: è
diventato il nome dell'amicizia, degli scherzi e del calcio fangoso
nei prati di provincia. È il fanciullo senza età, fuori dalle regole
della professione.
Dentista per tradizione, ormai superati i sessanta, ha dedicato
metà della sua vita all'Università, coltivando il lavoro con innata
curiosità, senza mai trascurare il gioco e ha deciso di viaggiare
tra fotografia, scrittura, cavalli, calcio, e quant'altro trovi stimolante
per non perdere la fantasia.
Ha una moglie, Alessandra (medico dell'anima e del cuore), e
tre fantastici demonietti: Trikky (Valentina, avvocato), Cioci
(Giacomo, dirigente nel mondo del calcio) e Titto (Alessandro,
intelligenza non codificabile).