La storia di Farah Diba comincia come una fiaba: a 19 anni sposa Mohammad Reza Pahlavi, lo Scià dell’Iran, un paese che stava vivendo una forte spinta alla modernizzazione, nonché al riconoscimento dei diritti, soprattutto delle donne.
La sua vita decolla: viene incoronata imperatrice, è ovunque sulla stampa mondiale e diventa un’icona per un’intera generazione. Madre di quattro figli, si divide tra il matrimonio e l’impegno sociale e culturale diffuso, promuovendo l’emancipazione delle donne nel suo paese. Vent’anni più tardi, il sogno crolla. L’Iran si solleva in rivolta e, insieme allo Scià, Farah Diba è costretta all’esilio. Inizia così un lungo pellegrinaggio tra Marocco, Bahamas, Messico e Panama, fino a ricevere asilo in Egitto.
Il mio Iran è un grande memoriale che esprime il dramma e la sofferenza di una famiglia e di un popolo. Ed è anche la privilegiata testimonianza di uno dei capitoli più intensi e turbolenti della fine del XX secolo, in grado di illuminare le fragili fondamenta della politica mondiale e il rapporto conflittuale tra Occidente e Medio Oriente.
Nella prefazione all’edizione italiana, Farah Pahlavi manifesta il proprio dolore di fronte alla repressione che si abbatte sul suo paese e lancia un messaggio di speranza per il suo Iran. Perché forse non ci sono strumenti migliori della memoria e della dignità morale per poter immaginare un futuro di pace.
| Prezzo | 17,00 € |
| Pagine | 448 |
| Data di uscita | 23/06/2026 |
| ISBN cartaceo | 9788817203272 |