«Il nanetto sta sotto la magnolia e osserva l’andirivieni di famigliari, parenti, ospiti. Non ho idea di come sia finito lì. Non l’ho rapito in qualche giardino, e non ricordo di averlo acquistato. È comparso dal nulla. Credo sia Brontolo, ma non sono sicuro. Una trentina d’inverni hanno provveduto a cambiargli i connotati. Accade anche a noi, ma occorre qualche anno di più.»
Una vecchia casa, una pianta secolare, una bambina di quattro anni che discute col nonno usando il congiuntivo. Dopo Socrate, Agata e il futuro – #1 bestseller nel 2025 – Beppe Severgnini sceglie un luogo del cuore per affrontare la questione che sta al centro di ogni questione: il tempo che passa. E ci offre una dozzina di suggerimenti, illuminati dai versi di cinquanta poeti italiani dell’ultimo secolo.
Pranzare all’aperto e dare un nome agli alberi. Riconoscere almeno dodici canti di uccelli. Aprire un libro e scriverci la data. Compilare elenchi e aggiornarli. Non mettere sempre tutto in ordine. Concedersi piccoli piaceri e indignarsi quando serve. Tornare in certi posti (non in tutti). Brindare agli amici assenti. E, ovviamente, rispettare i Pokémon e le Winx. Nessun imperativo, niente esortativi, solo verbi all’infinito: un vocabolo caro alla poesia.
«Il poeta è un diagnostico», sosteneva Mario Luzi. «Uno che, con lo sguardo improvviso, può cogliere la sostanza dubbia che sfugge agli altri.» Non sempre, però, ce ne ricordiamo. Finché la poesia non ci sorprende: nelle parole di una canzone, in un ricordo di scuola, nella risposta perfetta di un amico. In un libro come questo.
Brontolo e la magnolia non offre consigli, ma suggerisce un atteggiamento: verso il tempo, gli altri, le case e le cose. Sentimento, curiosità, ironia: sopravvivere poeticamente si può, basta volerlo.
| Prezzo | 18,00 € |
| Pagine | 228 |
| Formato | 135 x 210 cm |
| Rilegatura | brossura con sovraccoperta |
| Data di uscita | 20/10/2026 |
| ISBN cartaceo | 9788817203876 |