Cosa può spingere un commissario della Questura di Milano, brillante e benvoluto, ad abbandonare la sua città all’apice della carriera? Claudio Bistrotti – fortunosamente scapolo, pelato come il noto pomodoro eppure fascinoso – quel posto alla Polizia Ferroviaria di Napoli lo accetta al volo. Perché alle calcagna ha non una, bensì due donne, entrambe decise a portarlo all’altare.
Sammarzano, così lo chiamano i colleghi napoletani, impara in fretta che la stazione e i suoi abitanti costituiscono un mondo a parte, con leggi proprie e abitudini inscalfibili. Quando scompare Ciociò, un’anziana artista di strada che da decenni offriva ai viaggiatori le note sublimi del suo violino, il commissario si butta in quell’universo ostile. Un aiuto inatteso gli arriva da qualcuno che il quartiere lo conosce in profondità: il cuoco Antonio Lorusso, detto il Bufalo, come la sua omonima, minuscola trattoria da cui non si allontana quasi mai. Convinto comunista, lo chef è noto a tutti per i piatti indimenticabili serviti soltanto a chi, dopo fulminanti interrogatori, dimostra di appartenere al ceto popolare. Per risolvere il caso, l’improbabile coppia scava nel passato di Ciociò, tuffandosi così tra i segreti dell’intera stazione
di Napoli.
Con Il Bufalo e Sammarzano Maurizio de Giovanni dà nuova linfa al crime italiano, usando per la prima volta nella sua narrazione noir la chiave assoluta della comicità per raccontare i chiaroscuri di un quartiere, la Vicaria. E ci consegna un commissario unico, lontano dai poliziotti “rotti” e dolenti: amante della pace, un po’ ingenuo e buono come il pane.
| Prezzo | 19,00 € |
| Pagine | 256 |
| Formato | 142 x 217 cm |
| Rilegatura | brossura con sovraccoperta |
| Data di uscita | 20/10/2026 |
| ISBN cartaceo | 9788817174053 |