L’amore e l’Occidente

Denis de Rougemont

2026
ISBN 9788817201841
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Denis de
Rougemont

(1906-1985), filosofo di origine svizzera, è stato uno dei più noti intellettuali del ‘900, divenuto celebre per l’opera del 1939 L’amore e l’Occidente. Aderì dapprima al personalismo comunitario di E. Mounier, collaborando alla sua rivista “Esprit”, per poi sviluppare un [...] Leggi tutto

Denis de Rougemont

2026
ISBN 9788817201841

Sinossi

Nel 1939 il filosofo Denis de Rougemont scrive una monumentale rilettura della letteratura occidentale, dal XII ai primi anni del XX secolo, alla luce della dicotomia tra l’amore-passione, eros, e l’amore-fedeltà, agape, rintracciando le metamorfosi che ne hanno modellato via via il senso.
L’amore e l’Occidente ripercorre così i grandi momenti della nostra tradizione: il mito fondativo dell’adulterio nella leggenda di Tristano e Isotta, la nascita della lirica cortese, che l’autore riconduce con una tesi che fece scandalo al diffondersi dell’eresia catara in Europa, fino alla sublimazione amorosa in Stendhal e alla grandiosa tragicità dell’opera di Wagner.
Il saggio si conclude con una lucida analisi della crisi del matrimonio, figlia secondo l’autore proprio della concezione antinomica dell’amore che ha dominato per secoli la poesia e il romanzo europei. E delinea gli orizzonti teorici delle grandi trasformazioni che ancora oggi sconvolgono le relazioni amorose e che hanno portato grandi intellettuali a parlare di “fine dell’amore” in rapporto alla nostra epoca.
Ripresentato in questa edizione con una prefazione di Walter Siti e con lo storico saggio di Armanda Guiducci, l’opera di de Rougemont rimane imprescindibile per capire gli strani meccanismi dell’amore e il modo con cui, da quasi un millennio, l’Occidente ne ha cantato la gioia e le sofferenze.

Caratteristiche

Prezzo 15,00 €
Pagine 448
Formato 150 x 230 cm
Rilegatura brossura con alette
Data di uscita 29/09/2026
ISBN cartaceo 9788817201841

Denis de
Rougemont

(1906-1985), filosofo di origine svizzera, è stato uno dei più noti intellettuali del '900, divenuto celebre per l'opera del 1939 L'amore e l'Occidente. Aderì dapprima al personalismo comunitario di E. Mounier, collaborando alla sua rivista "Esprit", per poi sviluppare un proprio esistenzialismo cattolico. Fervente europeista, dal 1949 diresse il Centro di cultura europea di Ginevra.