Internet era nato come uno spazio aperto di scambio e partecipazione: un luogo in cui gli utenti potessero dialogare, creare contenuti e prendere parte a una conversazione globale. Con l’avvento dei social network, però, quella realtà si è progressivamente trasformata in un’arena che premia l’estremo, confonde pubblico e privato e alimenta manipolazione ed emozioni esasperate. La visibilità è diventata una competizione e gli algoritmi hanno iniziato a premiare il contenuto più sensazionalistico e provocatorio, la condivisione più rapida. Dietro schermi luminosi che catturano la nostra attenzione si muove un sistema che non si limita a informare o intrattenere, ma orienta comportamenti, desideri e percezioni. Un meccanismo capace di trasformare la vita privata in spettacolo e la sofferenza in contenuto virale. Serena Mazzini, professionista della comunicazione digitale, racconta dall’interno il funzionamento di questa macchina e dell’economia della visibilità attraverso casi emblematici – dalle star del family vlogging alla beneficenza spettacolarizzata fino ai tecnocrati capaci di influenzare la politica globale – lasciando una testimonianza e una presa di coscienza: un invito a guardare con lucidità il mondo dei social e a ripensare il nostro rapporto con la tecnologia, per non essere più complici di un sistema ansioso di inghiottirci.
| Prezzo | 14,00 € |
| Pagine | 240 |
| Data di uscita | 12/05/2026 |
| ISBN cartaceo | 9788817199056 |
«All’origine di Internet c’era un’idea, o forse un’illusione: creare un ambiente sempre più ampio in cui gli utenti potessero comunicare tra loro, svolgendo un ruolo attivo nella produzione e nel consumo di contenuti […] ogni piccolo progresso aveva lo scopo di fornire uno spazio di discussione sempre più ampio e stratificato.» Con la nascita dei social network, che hanno trasformato la visibilità in una competizione continua, il confine tra pubblico e privato si è assottigliato, e siamo finiti in un sistema che premia il contenuto più estremo, amplifica le emozioni più forti e ci spinge a condividere sempre di più, sempre più in fretta. Dietro quegli schermi luminosi che catturano la nostra attenzione si nasconde un fondale oscuro, ansioso di inghiottirci. Non è informazione, ma manipolazione. Non è libertà, ma seduzione e assoggettamento. Questo libro è la confessione di una professionista della comunicazione digitale che ha visto da vicino come funziona il gioco, e vuole svelarne i meccanismi nascosti. È anche un viaggio nella cruda realtà dei social network per ripensare il nostro rapporto con essi, per immaginare insieme un futuro in cui la tecnologia sia al servizio delle persone e non del marketing o di interessi inconfessabili. Casi esemplari mostrano con chiarezza la distorsione di questo sistema: dalla sovraesposizione mediatica dei bambini Ferragnez a Ruby Franke, star dei family vlogging condannata per maltrattamenti sui suoi bambini, fino a MrBeast, un mercante di emozioni diventato miliardario grazie a un intrattenimento costruito sulla beneficenza. E poi ci sono genitori che trasformano i figli in star per trarne popolarità e profitto, i malati che tramutano la sofferenza in trend, i pedopornografi che sfruttano immagini nate per tutt’altri scopi, e i tecnocrati capaci di influenzare le decisioni politiche globali con il loro potere digitale. Se non ci opponiamo, non siamo solo vittime, ma complici. È ora di costruire, insieme, la lotta per la liberazione dai social.
| Prezzo | 17,50 € |
| Pagine | 240 |
| Data di uscita | 18/03/2025 |
| ISBN cartaceo | 9788817190459 |