Per comprendere la storia più antica della Magna Grecia non basta guardare alle città greche. Occorre allargare lo sguardo ai territori, ai paesaggi e alle comunità italiche che li hanno abitati, e interrogare le tracce materiali lasciate da genti che non hanno avuto voce nella tradizione scritta. Massimo Osanna, direttore generale dei Musei italiani, racconta in questo libro una storia di contatti: le relazioni tra Greci e popolazioni indigene, le connessioni che legano coste ed entroterra, il ruolo decisivo della mobilità di uomini, oggetti e idee nel Mediterraneo antico. Attraverso i dati dell’archeologia, ricostruisce reti di mobilità, pratiche di scambio, forme di potere e di rappresentazione sociale che coinvolsero Greci e comunità indigene in un sistema di relazioni tutt’altro che unidirezionale. Gli oggetti tornano a parlare di storie spesso rimaste senza voce nelle fonti scritte. Ne emerge un paesaggio umano e culturale fatto di intrecci, ibridazioni e identità in continuo divenire. Un viaggio nello spazio e nel tempo che invita a ripensare la Magna Grecia come un laboratorio di convivenza, dove il dialogo tra culture è stato la vera forza generatrice della storia.
| Prezzo | 16,00 € |
| Pagine | 368 |
| Data di uscita | 05/03/2026 |
| ISBN cartaceo | 9788817199865 |
«Questo è un libro di storie. Riguarda vicende di alcune antiche genti che hanno vissuto nel I millennio a.C. nei territori della Magna Grecia. È una storia di mobilità e incontri, perché per tutti, Greci e Italici, la rete di connessioni e il rapporto con gli altri sono stati la cifra esistenziale più rilevante della vita quotidiana.» È questo il «mondo nuovo» che dà il titolo al saggio di Massimo Osanna: un paesaggio dell’incontro che solo l’archeologia può aiutarci a riscoprire, restituendo voce a oggetti e strutture di per sé muti, raccontando chi li ha realizzati, usati, trasformati in memoria o distrutti. Reperti «capaci di narrare le storie di uomini e di popoli che in questa terra si sono incontrati, affrontati, amalgamati in un processo dinamico e senza soluzione di continuità». Attraverso un viaggio in parchi archeologici e musei più o meno noti del nostro Meridione (da Sibari a Taranto, da Metaponto a Paestum, passando per Crotone, Venosa, Caulonia), Osanna illumina il rapporto tra Greci e non Greci, mai univoco né scontato; ridefinisce l’idea stessa della «colonizzazione» per come la immaginiamo comunemente, spostando l’accento sui fenomeni di ibridazione che in Magna Grecia sono stati frequenti e articolati. Un lavoro avvincente sulla memoria degli oggetti (materialità dei contatti), dei luoghi (i paesaggi dell’intreccio), sulla memoria dei morti (quello che le tombe ci dicono), perché l’archeologia è fondamentale per ricostruire le storie non raccontate dalla Storia (il rumore di fondo dei frammenti, «vivo» e «parlante»).
| Prezzo | 25,00 € |
| Pagine | 368 |
| Data di uscita | 28/05/2024 |
| ISBN cartaceo | 9788817174909 |