La politica non serve a niente

La politica non serve a niente

Stefano Feltri

2015
ISBN 9788817081924
2015
ISBN 9788858682043
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Stefano
Feltri

è vicedirettore del “Fatto Quotidiano”, dove lavora dalla fondazione. È nato a Modena nel 1984 e si è laureato in economia alla Bocconi. Ha lavorato per Radio 24, al “Foglio” e “Il Riformista”. Per Rizzoli ha già pubblicato, con Alessandro [...] Leggi tutto

Stefano Feltri

2015
ISBN 9788817081924
2015
ISBN 9788858682043

Sinossi

È la prima volta che i cambiamenti della società sfuggono completamente al controllo della politica. L’innovazione si sviluppa lontano dai Parlamenti, i nuovi protagonisti sono troppo potenti e globali per essere affrontati da piccoli Stati. Uber liberalizza il trasporto pubblico, Spotify regala musica invece di venderla, AirBnB vanifica i tentativi degli albergatori di fare cartello, Facebook e Google iniziano a comportarsi come Stati del web, gli utenti sono i loro cittadini. Oggi gli utili si fanno conquistando miliardi di consumatori a cui migliorare la vita offrendo prodotti e servizi quasi gratis. Ma non di solo profitto si tratta: mentre i governi tagliano su welfare e investimenti, i nuovi modelli di business hanno reso conveniente per i privati cercare di risolvere alcuni grandi problemi del mondo. Allora la politica è diventata inutile? Forse sì, almeno nella forma in cui l’abbiamo conosciuta finora. E non è detto che sia una cattiva notizia. Se le scelte collettive, quelle dei governi, sono sempre meno rilevanti, cresce il peso delle scelte individuali. In questi anni difficili abbiamo quindi due possibilità: continuare a lamentarci dei politici che non ci aiutano, aspettando che le cose cambino e arrivi “la ripresa”. Oppure prendere atto delle enormi opportunità che la fine della politica tradizionale sta aprendo e provare a sfruttarle, prendendo in mano il nostro destino.

Caratteristiche

Editore Rizzoli
Prezzo 17,00 €
Pagine 210
Formato 13,5 x 21 cm
Data di uscita 03/09/2015
ISBN cartaceo 9788817081924

Sinossi

È la prima volta che i cambiamenti della società sfuggono completamente al controllo della politica. L’innovazione si sviluppa lontano dai Parlamenti, i nuovi protagonisti sono troppo potenti e globali per essere affrontati da piccoli Stati. Uber liberalizza il trasporto pubblico, Spotify regala musica invece di venderla, AirBnB vanifica i tentativi degli albergatori di fare cartello, Facebook e Google iniziano a comportarsi come Stati del web, gli utenti sono i loro cittadini. Oggi gli utili si fanno conquistando miliardi di consumatori a cui migliorare la vita offrendo prodotti e servizi quasi gratis. Ma non di solo profitto si tratta: mentre i governi tagliano su welfare e investimenti, i nuovi modelli di business hanno reso conveniente per i privati cercare di risolvere alcuni grandi problemi del mondo. Allora la politica è diventata inutile? Forse sì, almeno nella forma in cui l’abbiamo conosciuta finora. E non è detto che sia una cattiva notizia. Se le scelte collettive, quelle dei governi, sono sempre meno rilevanti, cresce il peso delle scelte individuali. In questi anni difficili abbiamo quindi due possibilità: continuare a lamentarci dei politici che non ci aiutano, aspettando che le cose cambino e arrivi “la ripresa”. Oppure prendere atto delle enormi opportunità che la fine della politica tradizionale sta aprendo e provare a sfruttarle, prendendo in mano il nostro destino.

Caratteristiche

Editore Rizzoli
Prezzo 7,99 €
Pagine 206
Data di uscita 03/09/2015
ISBN ebook 9788858682043

Stefano
Feltri

è vicedirettore del “Fatto Quotidiano”, dove lavora dalla fondazione. È nato a Modena nel 1984 e si è laureato in economia alla Bocconi. Ha lavorato per Radio 24, al “Foglio” e “Il Riformista”. Per Rizzoli ha già pubblicato, con Alessandro Barbera, La lunga notte dell’euro (2014).