I libri sulla musica italiana spesso si incrociano con la storia di Sanremo, un appuntamento fisso che, da oltre settant’anni, accompagna la storia della musica italiana e un po’ anche la nostra. Da sempre il palco dell’Ariston raccoglie e restituisce le trasformazioni del Paese attraverso le voci dei suoi migliori cantautori, interpreti pop, sperimentatori e rapper. Artisti che non si limitano ad essere ascoltati ma che suscitano il desiderio di essere conosciuti, anche attraverso le loro parole.
Ma cosa prova realmente un artista quando mette piede su quel palco? Un misto di emozione, paura, euforia e pressione: perché Sanremo è un esame pubblico, un’occasione irripetibile, un momento che può cambiare tutto. Una combinazione unica di storia, musica e sensazioni che prende vita nelle biografie dei cantanti italiani e nei libri sulla musica più amati, pagine che ci permettono di continuare a leggere Sanremo anche quando il sipario si chiude, attraverso le storie di chi lo ha vissuto in prima persona, da concorrente o da ospite, e di chi, pur non avendo mai partecipato, ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica italiana.
La storia di Sanremo coincide, in gran parte, con quella dei cantautori che hanno cambiato per sempre il linguaggio della musica italiana. Uno dei percorsi più affascinanti è quello raccontato da Massimo Poggini in Lucio Dalla. L’autore ripercorre la vita dell’artista bolognese dagli esordi fino alle partecipazioni a Sanremo e alle scelte creative che hanno definito il suo linguaggio unico. Nella biografia, Lucio Dalla emerge come un interprete libero, spirituale e giocoso, un grandissimo cantautore la cui carriera si intreccia con quella di Mina eAdriano Celentano, a loro volta personaggi che, pur con stili diversi, hanno contribuito a rendere la musica italiana riconoscibile e straordinaria nel mondo. Il libro ideale per chi vuole scoprire l’anima irregolare di Dalla e il coraggio delle sue scelte.
Tra i migliori libri sulla musica italiana spicca anche L’alba dentro l’imbrunire di Francesco Messina e Stefano Senardi. Un ritratto corale di Franco Battiato attraverso le parole e gli scatti di chi ha condiviso con lui lavoro e quotidianità, mostrando la complessità di un artista che, nella sua unica partecipazione in gara a Sanremo in coppia con Luca Madonia, portò sul palco dell’Ariston sperimentazione, filosofia e ricerca interiore. È una lettura che risponde al desiderio di chi, dopo aver ascoltato la sua musica, sente il bisogno di conoscere anche l’uomo e il suo pensiero: un invito a entrare nella complessa realtà di un artista che ha sempre spinto il pubblico ad “andare oltre la superficie”.
Oltre a Battiato, anche artisti come Fabrizio De André hanno dimostrato che una canzone può diventare racconto, poesia e presa di posizione rispetto al mondo. Forse non tutti lo sanno ma De André è l’unico grande cantautore italiano ad aver rifiutato Sanremo: ne contestava le logiche commerciali e industriali. Un gesto simbolico di grande coerenza artistica. Per chi ha amato la sua musica è naturale sentire il desiderio di avvicinarsi anche alle sue parole e ai suoi pensieri: Ho paura di fare il poeta di Claudio Sassi e Walter Pistarini ci conduce nel mondo del cantautore genovese attraverso quarant’anni di dialoghi e confessioni, rivelando un uomo che riflette sulla sua scrittura, sulle contraddizioni personali e sull’impegno sociale. Un artista che ha trasformato la canzone in arte e anche in testimonianza. Insieme a De André, figure come Lucio Battisti e Claudio Villa hanno segnato epoche diverse della musica italiana, dalla melodia classica alla canzone d’autore che ha influenzato generazioni di ascoltatori.
Un percorso parallelo e altrettanto emozionante prende forma nell’autobiografia L’unica via d’uscita è dentro, in cui Alice descrive con grande sincerità il proprio cammino umano e artistico: dalla perdita della voce in gioventù all’incontro decisivo con Battiato, dalla vittoria di Sanremo con il brano Per Elisa, fino alla scelta consapevole di seguire una propria idea di arte autentica. La storia di Alice si inserisce nel grande racconto di Sanremo, accanto ad altri vincitori storici come Giorgia, Elisa e Marco Mengoni, testimoniando come il Festival sia da sempre crocevia di talenti capaci di trasformare una semplice canzone in un’icona generazionale.
I concerti sono lo spazio in cui la musica prende vita, tra energia, spontaneità e improvvisazione. Pino Daniele – Access All Areas di Roberto Panucci cattura questa dimensione attraverso l’obiettivo privilegiato del fotografo che è stato al seguito di Pino negli ultimi anni di tournée. La biografia del cantante ci conduce dietro le quinte tra palchi, backstage e viaggi, restituendoci non solo l’energia dei live ma anche il senso di comunità e di collaborazione che rendeva possibile ogni spettacolo di Pino Daniele. Ricco di immagini inedite, il libro descrive un artista per il quale la musica era una relazione profonda con i luoghi, con la sua “tribù” di musicisti e con il pubblico, così che ogni concerto diventava un’esperienza indimenticabile.
In Sisters Paola e Chiara Iezzi condividono il loro sogno diventato realtà: due sorelle che, grazie a talento e determinazione, conquistano il palco dell’Ariston e vincono Sanremo, diventando così icone del pop italiano. L’autobiografia delle cantanti segue il percorso della loro carriera, tra formazione artistica, prime esibizioni e successo internazionale, senza nascondere le tensioni, i momenti di crisi e le difficoltà che hanno messo alla prova il loro legame. È una storia di tenacia, passione e resilienza, che unisce la dimensione professionale a quella familiare, fino alla riconciliazione e al ritorno sul palco insieme, a testimoniare quanto l’arte possa rafforzare anche i legami più profondi.
Tra le autobiografie dei cantanti e dei gruppi italiani più amati non può mancare Foto di Elio e le Storie Tese, un ritratto completo dell’irresistibile follia della band milanese. Il libro offre uno sguardo ironico e laterale su Sanremo e sul mondo musicale, ricordando che il Festival non è solo fatica e dedizione, ma anche gioco, provocazione e libertà espressiva. Tra backstage, aneddoti e momenti di pura comicità, l’autobiografia restituisce la dimensione più leggera e umana della musica, dove anche la leggenda può sorridere.
Un altro palcoscenico prende vita in Dance & Love dove, l’autore e protagonista, Gabriele Ponte racconta la nascita e l’evoluzione della passione per la musica dance in un’Italia ancora lontana dai riflettori internazionali. Il dj italiano ripercorre gli anni della sua adolescenza fino al successo mondiale con gli Eiffel 65 e alla celebre hit Blue (Da Ba Dee). Attraverso il racconto dei primi mixer, dei vinili conquistati con fatica e dei primi live, il libro mostra la nascita di un mestiere nuovo e di un’epoca irripetibile, senza social network né streaming, sottolineando come anche mondi apparentemente distanti da Sanremo abbiano dialogato con il Festival e con il ruolo della musica popolare italiana.
Recentemente Sanremo è diventato un luogo in cui le nuove generazioni condividono la propria storia e i propri sentimenti senza filtri, tra le pagine di libri e biografie dedicate alla musica. È il bisogno di andare oltre il singolo brano e capire la realtà dietro una voce o un testo che spinge i fan a leggere e avvicinarsi alle esperienze personali dei loro cantanti preferiti.
Occhi rossi di Tananai adotta una forma ancora più libera e sperimentale, quella di un diario frammentato che mescola ricordi familiari, ansie, episodi di vita quotidiana, la partecipazione a Sanremo e la genesi delle canzoni, anche quelle nate per caso. Il libro non segue una trama lineare: si tratta di un racconto sincero e senza maschere in cui il giovane artista si mostra per quello che è, tra ironia, fragilità e passione per la musica, trasformando le pagine in una sorta di concerto scritto, con la stessa energia e spontaneità di un live.
Con Qualcosa in cui credere, Marracash porta su carta l’intero percorso della trilogia che ha ridefinito il rap italiano contemporaneo. Il libro non è solo una cronaca musicale ma un’analisi in profondità dei suoi tre album-manifesto. “Persona”, “Noi, loro, gli altri” e “È finita la pace”, dove si intrecciano riflessioni personali, questioni sociali, processi creativi e grandi tournée. Marracash vuole mostrare a tutti come la musica possa essere uno strumento di introspezione collettiva e di analisi della società, trasformando l’esperienza del palco in un’occasione di confronto e crescita personale, sia per sé stessi che per il pubblico.
Yellow di Alfa intreccia musica, emozioni e crescita personale in un’autobiografia emozionante, dall’infanzia segnata dall’assenza del padre fino alla scoperta del rap come mezzo di riscatto e di espressione. Il libro accompagna il lettore nel percorso del protagonista verso il successo: tra palchi, prime tournée, momenti di euforia e una storia d’amore intensa, turbolenta e trasformativa, che riflette le contraddizioni e le sfide della vita di un artista emergente.
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