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Le graphic novel migliori: 11 opere per appassionati di fumetto e non solo

Ampiamente presenti in libreria così come nelle classifiche di vendita, le graphic novel sono un genere sempre più affermato e apprezzato anche in Italia, in grado di catturare l’attenzione di una vasta fascia di lettori, non più limitata ai soli appassionati di fumetto ma trasversale per età, genere e interessi.

In una produzione sempre più ampia e diversificata di fumetti, manga e comics, quali possono essere definite le graphic novel migliori? Quali sono le opere imperdibili che, per maturità espressiva e forza creativa, hanno saputo assurgere al rango di capolavori, affermando il valore artistico della letteratura a fumetti o ridefinendo i confini di un genere che, per sua stessa natura, confini non ne ha?

Tra grandi cult del passato e innovativi titoli contemporanei, ecco una breve lista delle migliori graphic novel che ogni appassionato della nona arte dovrebbe aver letto, capolavori assoluti del genere adatti anche, ma non solo, a chi approccia per la prima volta la lettura di un romanzo a fumetti.

 

I classici del fumetto d’autore: le graphic novel da leggere assolutamente

Qualsiasi lista delle graphic novel migliori di sempre non può che partire da una delle opere di Will Eisner, considerato il padre della graphic novel internazionale.
Tra i fumettisti più importanti e influenti di tutti i tempi (a lui è intitolato il principale premio del mondo del fumetto, l’Eisner Award), Eisner ha scritto quella che è considerata, se non la prima graphic novel in assoluto, quantomeno una delle prime opere a fumetti a essere definita tale: Contratto con Dio.
I quattro racconti contenuti in questo libro a fumetti segnano un “prima” e un “dopo” molto netti nella storia della nona arte, prendendo le distanze dalla proposta di fumetti dell’epoca, prevalentemente indirizzata a un pubblico non adulto e limitata a storie di supereroi in calzamaglia e racconti fantastici di mostri e alieni.
In Contratto con Dio Eisner mette invece il lettore di fronte a tavole espressive e di forte impatto, che raccontano scorci crudi e disperati di vita reale, tratti da una comune ambientazione, quella di un palazzo popolare del Bronx negli anni Trenta. Il risultato è una riflessione senza tempo sulla fede, il dolore e l’animo umano, che rappresenta non solo un classico del fumetto d’autore, ma anche uno degli apici della storia del fumetto.

Da uno dei principali fumettisti statunitensi al più noto autore del fumetto italiano, Hugo Pratt, che ha legato il proprio nome e il proprio successo a Corto Maltese, tra i più iconici personaggi della letteratura disegnata nazionale e non solo.
Una ballata del mare salato è l’opera in cui fa il suo esordio il celebre avventuriero libero e romantico disegnato da Pratt, ed è considerata una graphic novel ante-litteram per il suo tratto elegante, le contaminazioni letterarie e il complesso intreccio di piani narrativi. Ambientata nei mari del Pacifico all’alba della Prima guerra mondiale, questa celebre graphic novel italiana regala al lettore un nuovo tipo di storia a fumetti, un atto corale dal ritmo lento che, attraverso le vicende di marinai e pirati, riesce a mescolare avventura e mistero, introspezione e narrazione, rendendo il mare un potente simbolo di libertà e l’unico vero protagonista del racconto.

Un’altra graphic novel da leggere assolutamente, capace di rivoluzionare la letteratura a fumetti con solo 6 pagine e 36 vignette in bianco e nero, è Qui di Richard McGuire, un’opera che ha segnato per sempre la storia del genere, allargando oltre misura i limiti espressivi del mezzo e influenzando la produzione di intere generazioni di artisti.

Qui è la storia di un luogo, un racconto composto di attimi vicini e distanti, che attraversano centinaia di migliaia di anni. Un viaggio multidimensionale che scorre su linee temporali sovrapposte, mantenendo l’àncora su uno sfondo spaziale fisso: una stanza, o più precisamente, l’angolo di un salotto.
A 35 anni di distanza dalla prima pubblicazione sulla rivista Raw, le vignette che hanno spalancato al fumetto nuove possibilità espressive sono state ampliate in un’opera più corposa di 300 pagine, che ora può essere apprezzata in una veste definitiva, espansa e colorata.

Indagine psicologica e sguardo sulle relazioni nelle graphic novel autobiografiche

Considerata una delle migliori graphic novel americane del nuovo millennio, Blankets di Craig Thompson è un’intensa rappresentazione dell’adolescenza, un romanzo autobiografico a fumetti che racconta la crescita emotiva dell’autore intrecciando esperienze personali e tematiche universali, come l’amore e la fede.
Blankets è un’opera monumentale di oltre 600 pagine, nella quale il tratto dell’autore, espressivo e ricco di simbolismi, si accompagna a un’esposizione intima, sincera, quasi vulnerabile, che trasforma piccoli frammenti di vita quotidiana in un racconto capace di catturare sulla pagina la poesia di emozioni fragili quanto potenti.

Un altro capolavoro dell’autobiografia a fumetti è Fun Home di Alison Bechdel, una “tragicommedia familiare” (come recita il sottotitolo stesso) che esplora il tema dell’identità sessuale attraverso l’analisi del complesso rapporto tra l’autrice e il padre.
L’opera, che ha ispirato anche un musical a Broadway, è un viaggio nella memoria dell’artista americana ricco di simboli, citazioni e riferimenti letterari. Un personalissimo diario di ricordi familiari, ricomposti e rielaborati attraverso una narrazione non lineare, caratterizzata da una grande ricchezza testuale e da una straordinaria densità di dettagli grafici, elementi che pongono Fun Home nella ristretta cerchia delle migliori graphic novel contemporanee.

Al centro del conflitto: le migliori graphic novel tra la storia e memoria

La scelta di tematiche mature e una narrazione più profonda sono tra gli elementi che spesso distinguono le graphic novel dalla produzione a fumetti più mainstream. In questo senso, Persepolis è uno dei migliori esempi di fumetto adulto, un caso editoriale senza precedenti che ha consacrato una giovane autrice iraniana, Marjane Satrapi, conquistando le librerie di tutto il mondo e portando anche alla realizzazione di un film d’animazione tratto da questa celebre graphic novel francese.
Irriverente, emozionante e tenera allo stesso tempo, Persepolis ripercorre con un tratto essenziale ma ugualmente espressivo l’infanzia e l’adolescenza dell’autrice a Teheran, intrecciando momenti quotidiani e grandi eventi storici. I sogni, le speranze e le difficoltà della giovane Marjane, innamorata del proprio Paese ma costretta all’esilio in Europa, si inseriscono sullo sfondo di una narrazione più ampia, quella di un Paese in rivolta e lacerato da conflitti e contraddizioni, offrendo un punto di vista diverso, interno e profondamente umano.

Ugualmente intenso e attuale è Cronache di Gerusalemme di Guy Delisle, un reportage a fumetti del periodo trascorso dall’autore nella città sacra, al seguito di una missione di Medici Senza Frontiere. Empatia e umorismo si alternano nel racconto di una quotidianità costantemente segnata dal conflitto, la cui complessità è presentata senza retorica e prese di posizioni ideologiche, e attraverso uno stile semplice e lineare, caratteristiche che rendono Cronache di Gerusalemme uno dei migliori esempi di graphic journalism contemporanei.

Tra le migliori graphic novel italiane ad affrontare memoria storica e racconto intimistico, I cugini Meyer vede dopo quasi vent’anni il ritorno di Max Fridman, l’agente segreto creato da Vittorio Giardino e protagonista di sei cicli di storie collocate tra le due guerre mondiali.
Questa nuova avventura, ambientata nella Vienna del 1938, segue le vicende della famiglia ebrea dei Meyer, lontani cugini dei Fridman di Parigi. Con il suo caratteristico stile che unisce atmosfere cariche di tensione e una cura meticolosa nella ricostruzione storica e nel segno grafico, Giardino catapulta il suo protagonista nel contesto drammatico delle leggi razziali, affidandogli una nuova e difficile missione che lo metterà faccia a faccia con gli orrori del nazismo.

Le graphic novel da leggere per chi è in cerca di nuove avventure

Ottimo esempio di seinen manga contemporaneo, La Vetta degli dei di Jiro Taniguchi e Yumemakura Baku affronta con eleganza e lirismo uno dei grandi misteri dell’alpinismo: la leggendaria scalata del monte Everest tentata nel 1924 da George Mallory e Andrew Irvine, sul cui esito permane ancora un velo di incertezza a causa della scomparsa dei due alpinisti britannici durante l’impresa. Il ritrovamento di una vecchia macchina fotografica, che sembra essere appartenuta proprio a Mallory e che potrebbe riscrivere l’intera storia dell’alpinismo, viene però misteriosamente rubata, trasformando presto la sua ricerca in una vera e propria indagine.
Avventura, mistero e introspezione si intrecciano in questa opera monumentale divisa in cinque volumi, che porta il lettore dritto nel cuore dell’Himalaya per raccontare una storia di coraggio, ossessione e sfida ai limiti umani.

Dal freddo intenso delle vette dell’Everest alle luci delle metropoli americane. Gli amanti del noir troveranno in Blacksad Integrale cinque magnifici episodi per immergersi nell’universo immaginario creato dagli spagnoli Juan Díaz Canales e Juanjo Guarnido. Quello di Blacksad è un mondo spietato, ispirato ai classici del cinema noir e del giallo hardboiled, e popolato da realistici personaggi antropomorfi, a partire dal detective protagonista della serie, l’imponente e malinconico gatto nero John Blacksad.
Lo stile cinematografico dei disegni e la perfetta combinazione di azione e introspezione sono i punti di forza di un’opera originale e sofisticata, che rappresenta ancora oggi una delle vette della graphic novel noir.

Chiude la nostra lista di romanzi grafici da recuperare assolutamente Scott Pilgrim. Una vita niente male, una delle migliori graphic novel per ragazzi e giovani adulti, diventata presto un cult del fumetto moderno e un punto di riferimento per la generazione dei millennial e per il popolo dei nerd in generale.
Primo dei sei volumi che compongono la serie scritta e disegnata dal canadese Bryan Lee O’Malley, Scott Pilgrim. Una vita niente male è un mix travolgente e scanzonato di commedia romantica, cultura pop, rock e videogiochi. L’opera prende in prestito elementi dei comics americani e dei manga giapponesi, fondendoli in un cocktail di vicende quotidiane che diventano surreali perché raccontate attraverso il linguaggio e gli elementi tipici di un battle shonen, il sottogenere manga che si concentra sui combattimenti e l’evoluzione dei poteri del protagonista.
La storia di Scott è quella di un ventenne sfaccendato qualunque, che non lavora ma passa il giorno a giocare ai videogiochi e a suonare il basso. Un giorno però Scott si innamora della misteriosa Ramona Flowers e i due iniziano una storia d’amore subito complicata da un piccolo particolare: per frequentare la ragazza Scott dovrà infatti sconfiggere tutti i suoi sette ex, riuniti contro di lui nella Lega dei Malvagi Ex.

Che siate amanti della narrativa di genere o preferiate immergervi in una lettura introspettiva, il mondo delle graphic novel offre un ventaglio infinito di possibilità espressive, in grado di parlare alla mente e al cuore di tutti i lettori, che troveranno in ogni pagina e in ogni vignetta una finestra aperta su nuovi mondi che aspetta solo di essere varcata.