Chi è già genitore l’ha capito ormai da tempo, chi invece sta per diventarlo lo capirà probabilmente molto presto: non esistono manuali universali e risolutivi per crescere ed educare un figlio. Per quella che per molti è l’avventura più bella ed emozionante di tutte non ci sono scorciatoie da seguire, e il percorso per essere una brava mamma o un bravo papà appare più che altro come un cammino senza meta, dove le false piste, i cambi di direzione e i salti nel vuoto sono all’ordine del giorno.
Eppure, chi è genitore non è da solo in questo percorso, e alla domanda “come educare un bambino?” può cercare la risposta giusta, oltre che nella pratica quotidiana, in un’ampia proposta di libri sui bambini che, con metodo scientifico e uno stile divulgativo adatto a tutti, affrontano i piccoli grandi problemi della genitorialità moderna. Perché, se è vero che non c’è migliore maestra dell’esperienza personale, la lettura di un libro per neogenitori può davvero fare la differenza, aiutando mamma e papà a superare le naturali paure e insicurezze dei primi anni di vita del bambino.
All’interno dell’ampia proposta di manuali di parenting uno dei nomi più autorevoli è sicuramente quello di T. Berry Brazelton, tra i più celebri pediatri al mondo e autore di importanti libri sull’educazione dei bambini, come Il bambino da 0 a 3 anni e Il bambino da 3 a 6 anni, due guide fondamentali sul tema della crescita del bambino, dai primi mesi di vita al primo anno di scuola.
Il primo manuale, dedicato ai primi tre anni del bimbo, rappresenta una vera e propria Bibbia per i neogenitori, perché risponde ai principali dubbi sul comportamento, lo sviluppo, la salute e le emozioni dei più piccoli, suddividendo le fasi della crescita del bambino in altrettante tappe che richiedono risposte e azioni specifiche da parte dei genitori.
Il volume successivo si concentra invece sul periodo che va dai 3 ai 6 anni: qui il “pediatra di Harvard” è affiancato dallo psichiatra infantile Joshua D. Sparrow, e assieme mostrano, attraverso esempi, aneddoti e spiegazioni esaustive, come applicare la teoria dei touchpoints in quello che è un periodo complesso e cruciale per la crescita del bambino, dall’età prescolare fino al primo anno di scuola. In questo modo, i pianti, i capricci, i giochi, i desideri e tutte le nuove esperienze vissute dal bambino vengono spiegati e interpretati sia dal punto di vista dei più piccoli sia da quello dei genitori, con un approccio sempre caratterizzato da empatia e autorevolezza.
Quelli di Brazelton sono testi chiari e rassicuranti, a cui ancora oggi guardano sia i pediatri sia i genitori che vogliono approcciarsi alla lettura di libri di puericultura o che desiderano approfondire alcune importanti tematiche attraverso i libri sulla psicologia infantile. Un must-have per tutti i genitori che cercano un supporto teorico e concreto per crescere ed educare i propri figli.
Per chi invece desidera abbracciare in un solo libro un periodo di sviluppo più ampio, suggeriamo la lettura di Il nuovo bambino, una guida preziosa firmata da Marcello Bernardi, uno dei più importanti pediatri e pedagogisti italiani, autore di molti libri sui bambini che sono diventati capisaldi della puericultura.
Il manuale propone un vero e proprio percorso di crescita, in cui anche il genitore è chiamato ad ampliare le proprie competenze assieme al figlio, attraverso le diverse tappe dello sviluppo del bambino, dalla gravidanza all’adolescenza. Un viaggio sicuramente complesso, ma nello stesso tempo meraviglioso, che parte da tre principi:
In definitiva, un libro su come crescere ed educare i figli perfetto per guidare l’istinto e l’amore di ciascun genitore.
Interamente dedicato ai primi mesi di vita del bambino è Dimmi perché piangi, un libro per neogenitori che si focalizza sulla comprensione dei segnali inviati dal neonato.
L’ostetrica e divulgatrice Alessandra Bellasio prova a fornire alle neomamme e ai neopapà una sorta di “traduttore universale” del pianto, per aiutare a interpretare i piccoli segnali e gesti del neonato, usati per esprimere bisogni fisici ed emotivi. Perché dove l’istinto non basta, possono venire in soccorso un’osservazione attenta e consapevole dei bisogni del bambino e una routine familiare quotidiana rassicurante ma nello stesso tempo flessibile.
Il metodo Montessori è ancora oggi tra i sistemi educativi più influenti, applicato in decine di migliaia di scuole in tutto il mondo e con un grande seguito tra genitori ed educatori.
Nonostante i principi del metodo siano ormai universalmente noti — il sistema si basa sull’indipendenza del bambino e sul suo sviluppo libero entro limiti codificati — spesso manca una comprensione completa di questo approccio, soprattutto su base scientifica.
Con Il metodo Montessori per tutti Laura Beltrami e Lorella Boccalini, entrambe esperte di educazione e pedagogia in ambito internazionale, propongono una spiegazione semplificata ma autorevole dei principi e delle applicazioni del metodo, fornendo risposte chiare e consigli pratici. Le due autrici raccolgono tutte le domande e le risposte utili per i genitori che desiderano applicare questo sistema educativo in casa per i propri figli, offrendo uno strumento efficace per comprendere appieno il metodo e adottarlo in maniera corretta e consapevole.
La gestione dei sentimenti e l’educazione emotiva sono tra gli aspetti più importanti nella crescita di bimbi sereni, eppure sono spesso fonte di dubbi, ansie e insicurezze nel genitore, che si sente inadeguato di fronte a questa nuova sfida nello sviluppo del bambino e al suo primo vero allenamento alla vita.
Nel testo intitolato proprio L’educazione emotiva, il medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva Alberto Pellai ci aiuta a riconoscere le dinamiche psicologiche alla base del rapporto con i nostri figli e, pur nella consapevolezza che non esistano ricette preconfezionate per gestire le emozioni fondamentali dei più piccoli, propone suggerimenti e consigli pratici su come superare le sfide di ogni giorno, accogliendo lo stato emotivo del bambino, facendolo sentire compreso e aiutandolo a dare un nome e un senso a ciò che prova.
Allo stesso modo, in Intelligenza emotiva per un figlio lo psicologo John Gottman, specializzato in psicologia dello sviluppo, fornisce al genitore gli strumenti per sviluppare l’intelligenza emotiva del bambino, diventando “allenatori emotivi” capaci di trasmettere ai figli le qualità necessarie per affrontare al meglio le sfide della vita.
Dalla comprensione delle emozioni alla guida per lo sviluppo autonomo, ogni fase dell’educazione emotiva è trattata con chiarezza e semplicità, e qui supportata da test, esercizi ed esempi tratti dalla vita di tutti i giorni.
Comprendere ciò che provano i nostri figli e farsi ascoltare con successo nelle piccole attività quotidiane non è un lavoro semplice, e richiede una dose di calma e di pazienza che non si riesce sempre a mantenere, sopraffatti come siamo dallo stress e dalla mancanza di tempo. Da qui nascono i conflitti, che possono portare ad alzare la voce anche il genitore più zen e accondiscendente.
In Urlare non serve a nulla, Daniele Novara, tra i più importanti pedagogisti italiani specializzato in conflitti interpersonali, parte dal racconto di storie vere raccolte lungo la sua esperienza professionale per fornire al genitore riflessioni e indicazioni su come mantenere il controllo delle proprie reazioni emotive e su come impostare un’educazione basata su regole chiare e su una buona comunicazione.
Imparare a gestire i conflitti è infatti il primo passo per farsi ascoltare e guidare i figli lungo le diverse fasi di crescita e nello sviluppo di emozioni, idee e risorse.
Un tema, quello del conflitto, che il noto pedagogista italiano affronta anche in Litigare fa bene, un testo che, lasciato da parte il rapporto familiare, si concentra invece sul litigio tra bambini.
Una volta smontato quello che è a tutti gli effetti uno dei grandi tabù della pedagogia moderna, il contrasto tra bimbiviene presentato e descritto da Novara per quello che è, ossia un’occasione di apprendimento relazionale, in cui bisogna dare piena libertà di gestione ai più piccoli, che così impareranno che nella vita possono esserci anche punti di vista differenti. Un metodo maieutico nominato “Litigare bene”, la cui efficacia è avvalorata all’interno del libro da numerosi esempi ed efficaci spiegazioni.
Terzo e ultimo titolo firmato da Daniele Novara, Il papà peluche non serve a nulla è il più recente lavoro del pedagogista italiano, che in questo nuovo libro mette sotto la lente di ingrandimento il ruolo educativo dei padri. In un periodo storico in cui la figura maschile è messa in crisi, è importante che il ruolo del padre non venga ridotto a quello di semplice “papà-peluche”, morbido nelle decisioni e amico dei propri figli, né che torni ad assumere l’antico e superato modello del “padre padrone”. Tra questi due poli opposti, Novara traccia il percorso educativo da seguire, che è quello della funzione maieutica dell’educare, ossia del saper essere per i propri figli un faro per spingerli con coraggio verso l’autonomia e la libertà.
In conclusione, educare i figli è una sfida complessa ma entusiasmante. Come essere bravi genitori non è un qualcosa che si studia, ma è un percorso di crescita graduale, da intraprendere giorno dopo giorno assieme ai propri figli. I libri sulla psicologia infantile e i testi dei pedagogisti su come educare i bambini sono gli strumenti migliori per trovare le risposte giuste ai dubbi e alle insicurezze di ogni genitore, aiutandoli a mantenere un saldo orientamento in questo viaggio emozionante e unico per tutti.
Per chi desidera approfondire il tema dei rapporti familiari, con volumi che indagano la tematica dal punto di vista psicologico e sociale, suggeriamo le proposte raccolte nell’articolo Genitori: 5 libri sul rapporto genitori e figli.