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Le mie signore di Sumpetar. Cronaca di volontariato nei campi profughi della ex Jugoslavia

Gabriella Ebano

Copertina di: Le mie signore di Sumpetar. Cronaca di volontariato nei campi profughi della ex Jugoslavia

In "Le mie signore di Sumpetar. Cronaca di volontariato nei campi profughi della ex Jugoslavia" Gabriella Ebano ripercorre la sua personale esperienza di volontariato, durante la guerra nella ex Jugoslavia, per un progetto internazionale di solidarietà in alcuni campi profughi dove erano costretti a vivere donne, bambini, anziani, tanti fuggiti dalla Bosnia, territorio in cui il terribile e sanguinoso conflitto stava causando morti e tragedie. Una realtà sofferta ma formativa, vissuta per lunghi periodi del 1994, che scuote la vita di una donna alle prese con crisi di coscienza e dubbi sul da farsi, sostenuta nei momenti decisivi dai consigli di Alexander Langer e Gianni Minà, dalle poesie di Tagore, dalla musica di Mozart e Battiato Un serrato racconto in prima persona, con la cronaca in diretta di quei difficili giorni, raccolta in un "diario di bordo" carico di suggestioni, tra scritti personali e annotazioni che parlano di profonde lacerazioni tra i volontari, della cattiva gestione del progetto da parte delle associazioni che ne avrebbero dovuto garantire la riuscita. "Le mie signore di Sumpetar. Cronaca di volontariato nei campi profughi della ex Jugoslavia" è anche la storia di un ritorno che porta la protagonista a ripercorrere, dopo venti anni, un lungo itinerario: da Mostar a Sarajevo, tra turismo e memorie del passato, a Srebrenica, tra paesaggi da cartolina e il tragico genocidio. Prefazione di Lorenzo Barbera.