Antisemitismo e nazionalsocialismo



Moishe Postone

I nazisti persero la guerra contro l'Urss, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, ma vinsero la loro guerra, la loro "rivoluzione" contro gli ebrei d'Europa. Non solo riuscirono a sterminare sei milioni di bambini, donne e uomini ebrei, ma distrussero una cultura antichissima, quella del giudaismo europeo. Questa cultura si distingueva per una tradizione che incorporava una complessa tensione tra il particolare e l'universale; tensione interna che si duplicava in una tensione esteriore, che caratterizzava la relazione degli ebrei con l'ambiente cristiano circostante. Gli ebrei non fecero mai completamente parte delle società nelle quali vivevano; e mai, tuttavia, si trovarono completamente esclusi da esse. Ciò ebbe per gli ebrei delle conseguenze spesso funeste, ma talvolta molto fruttuose. Questo campo di tensione, in seguito all'emancipazione, si era sedimentato nella maggior parte degli individui ebrei. Nella tradizione ebraica, la risoluzione ultima di questa tensione tra il particolare e l'universale, è una funzione del tempo, della storia: l'avvento del Messia.

  • Titolo:

    Antisemitismo e nazionalsocialismo
  • Autore:

    Moishe Postone
  • Prezzo:

    € 7,00
  • Editore:

    Asterios
    AD
  • ISBN

    9788895146980
  • Data Pubblicazione:

    01/01/2014

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