Il vento in faccia. Storie passate e sfide presenti di una psichiatria senza manicomio



Giuseppe A. Micheli

La legge 180 è lo spartiacque che divide l'orizzonte temporale della gestione dei malati di mente in Italia in due epoche distinte. Votata dal parlamento nel maggio del 1978, essa sancisce il superamento degli ospedali psichiatrici, bloccando nuove ammissioni e aprendo specifici servizi fuori le mura, e ricollocando il malato - portatore di una sofferenza non sostenibile - non più entro luoghi istituzionali totalizzanti, ma entro i luoghi diffusi del territorio a lui familiari. Così il medico, obbligato a porsi di fronte al suo paziente senza più paraventi protettivi tranne che quello della conoscenza, può tornare a essere terapeuta: un pellegrino che si confronta alla pari con i labirinti della sofferenza, camminando col vento in faccia. Il processo di elaborazione collettiva da cui scaturisce la 180 è generalmente identificato con l'esperienza e la riflessione basagliana, senz'altro la più nota anche a livello internazionale. In realtà esso è il frutto di una stagione di esperimenti di superamento del manicomio assai più ampia e multicentrica, della cui ricchezza e problematicità si vuole dar conto in questo saggio. E poiché lo spartiacque della 180 divide anche l'orizzonte temporale del volume in due stagioni speculari e antitetiche - quella al calor bianco, delle spinte innovative e quella fredda, delle pratiche disincantate di attuazione della legge.

  • Titolo:

    Il vento in faccia. Storie passate e sfide presenti di una psichiatria senza manicomio
  • Autore:

    Giuseppe A. Micheli
  • Prezzo:

    € 15,50
  • Editore:

    Franco Angeli
    Scienze e salute
  • ISBN

    9788820421410
  • Data Pubblicazione:

    07/12/2015

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