Tommaso e il fotografo cieco

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Composizione: fra un’anestesia e l’altra, fra un by-pass e l’altro, per allegria.Genere: un grottesco di chiacchiera e azione. Altrimenti: un non-romanzo travestito da iper-romanzo, e viceversa.Argomento: un giornalista con ambizioni di scrittore abbandona per confusi motivi esistenziali il lavoro, la famiglia, gli amici, esiliandosi nel seminterrato d’un grande condominio metropolitano. Qui diviene spettatore, attore e cronista di molte peripezie, fino a uno scioglimento finale che ribalta gli eventi e insinua taluna illazione metafisica e morale.Struttura: un serpente che si morde la coda: quando tutto sembra finire, tutto sembra ricominciare. Per usare parole grosse, il paratesto entra nel testo e lo confuta. Col maleducato proposito di scoraggiare la credulità del lettore.Personaggi: marionette per un teatro da camera, mosse da un filo visibile: metà ombre, metà cose salde.Luogo: una Roma esangue, fondale dipinto di cui si utilizzano, per pura fascinazione fonica, le più comuni mitologie toponomastiche.Tempo: più o meno contemporaneo, con una banda di oscillazione d’una decina d’anni. Diciamo fra il 1990 e il 1999.Lingua: a macchie di leopardo, sontuosa e bassa, così da adeguarsi alla natura dell’io relatore, cliente abituale dell’aula e del trivio.

Composizione: fra un’anestesia e l’altra, fra un by-pass e l’altro, per allegria.Genere: un grottesco di chiacchiera e azione. Altrimenti: un non-romanzo travestito da iper-romanzo, e viceversa.Argomento: un giornalista con ambizioni di scrittore abbandona per confusi motivi esistenziali il lavoro, la famiglia, gli amici, esiliandosi nel seminterrato d’un grande condominio metropolitano. Qui diviene spettatore, attore e cronista di molte peripezie, fino a uno scioglimento finale che ribalta gli eventi e insinua taluna illazione metafisica e morale.Struttura: un serpente che si morde la coda: quando tutto sembra finire, tutto sembra ricominciare. Per usare parole grosse, il paratesto entra nel testo e lo confuta. Col maleducato proposito di scoraggiare la credulità del lettore.Personaggi: marionette per un teatro da camera, mosse da un filo visibile: metà ombre, metà cose salde.Luogo: una Roma esangue, fondale dipinto di cui si utilizzano, per pura fascinazione fonica, le più comuni mitologie toponomastiche.Tempo: più o meno contemporaneo, con una banda di oscillazione d’una decina d’anni. Diciamo fra il 1990 e il 1999.Lingua: a macchie di leopardo, sontuosa e bassa, così da adeguarsi alla natura dell’io relatore, cliente abituale dell’aula e del trivio.

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Autore


  • Gesualdo Bufalino

    è nato a Comiso nel 1920 ed è morto nel 1996. Fra i suoi libri Bompiani ha pubblicato L’uomo invaso (1986), Il malpensante (1987), L’isola nuda (1988), Le menzogne della notte (1988, Premio Stre [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: GRANDI TASCABILI
    • Prezzo: 10.00 €
    • Pagine: 192
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845254932
    • ISBN E-book: 9788858766514

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