Storie della fantascienza 17/2012

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Il diciassettesimo volume delle Grandi storie della fantascienza, a cura di Isaac Asimov, contiene uno dei più formidabili racconti che questo genere narrativo abbia mai prodotto. Si tratta del Tunnel sotto il mondo di Frederik Pohl. Storia sconcertante, bizzarra, tragica. Si apparenta, nelle tematiche in qualche modo filosofiche, ai romanzi più tardi firmati da Philip K. Dick (qui presente col racconto Mercato prigioniero, curiosa vicenda di una viaggiatrice nel tempo a fini di commercio). Siamo lontanissimi dai racconti avventurosi che prevalevano nei primi volumi di questa collezione. Di fronte a una società in cui la tecnologia dilaga e la scienza pare godere di una spinta inesauribile, gli scrittori di sf cominciano a interessarsi a uno dei risvolti dell’industrializzazione: l’alienazione dell’individuo, disarmato e scosso dalle continue trasformazioni di un mondo che stenta a comprendere. Da cui una domanda insistente: tutto ciò sarà vero? E, in caso affermativo, si tratta di processi spontanei o manipolati da demiurghi inconoscibili? Tale quesito angoscioso pare trovare sollievo nella consueta esplorazione dello spazio. E invece no. La stella di Arthur C. Clarke, altro classico, apre quesiti teologici ancor più profondi, e dimostra quanto stia diventando complicato vivere, tanto sulla Terra quanto nel cosmo. La fantascienza si conferma un esercizio di intelligenza, più che di capacità di previsione. A metà degli anni cinquanta, questa virtù è al suo culmine. Valerio Evangelisti

Il diciassettesimo volume delle Grandi storie della fantascienza, a cura di Isaac Asimov, contiene uno dei più formidabili racconti che questo genere narrativo abbia mai prodotto. Si tratta del Tunnel sotto il mondo di Frederik Pohl. Storia sconcertante, bizzarra, tragica. Si apparenta, nelle tematiche in qualche modo filosofiche, ai romanzi più tardi firmati da Philip K. Dick (qui presente col racconto Mercato prigioniero, curiosa vicenda di una viaggiatrice nel tempo a fini di commercio). Siamo lontanissimi dai racconti avventurosi che prevalevano nei primi volumi di questa collezione. Di fronte a una società in cui la tecnologia dilaga e la scienza pare godere di una spinta inesauribile, gli scrittori di sf cominciano a interessarsi a uno dei risvolti dell’industrializzazione: l’alienazione dell’individuo, disarmato e scosso dalle continue trasformazioni di un mondo che stenta a comprendere. Da cui una domanda insistente: tutto ciò sarà vero? E, in caso affermativo, si tratta di processi spontanei o manipolati da demiurghi inconoscibili? Tale quesito angoscioso pare trovare sollievo nella consueta esplorazione dello spazio. E invece no. La stella di Arthur C. Clarke, altro classico, apre quesiti teologici ancor più profondi, e dimostra quanto stia diventando complicato vivere, tanto sulla Terra quanto nel cosmo. La fantascienza si conferma un esercizio di intelligenza, più che di capacità di previsione. A metà degli anni cinquanta, questa virtù è al suo culmine. Valerio Evangelisti

Commenti

Autore


  • Isaac Asimov

    (Petrovicvi 1920-New York 1992), è stato biochimico, scrittore e divulgatore scientifico. Le sue opere sono considerate una pietra miliare nel campo della fantascienza. Straordinariamente prolific [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: GRANDI TASCABILI
    • Prezzo: 13.50 €
    • Pagine: 400
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845267475

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