Slow food revolution

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"Carlo Petrini e Slow Food hanno cambiato per sempre il nostro approccio nei confronti del cibo."
Premio Eroe Europeo 2004 - Time

Nel Basso Piemonte, tra le Langhe e il Roero, nasceva vent’anni fa un movimento destinato a diventare in tutto il mondo sinonimo di un’autentica nuova filosofia del cibo più consapevole dei valori della terra. La storia di Slow Food è legata a doppio filo a quella del suo carismatico leader, Carlo Petrini, che in questo libro ne ripercorre le tappe fondamentali, dalla militanza nei gruppi della sinistra radicale al sodalizio con Dario Fo e il Club Tenco, fino alla svolta enogastronomica dei primi anni Ottanta e alla nascita della Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo, cui aderiranno personaggi del calibro di Roberto Benigni, Francesco Guccini e Ornella Vanoni. È il primo nucleo di quella che diventerà, nel 1986, la lega Arcigola, che assumerà tre anni dopo il nome Slow Food con il Manifesto del movimento internazionale presentato a Parigi. Dopo la fondazione di una fiorente casa editrice, negli anni Novanta l’associazione partecipa al Vinitaly di Verona e organizza una serie di fortunati eventi gastronomici, culminati nel Salone del Gusto di Torino; si batte per la tutela dei prodotti tradizionali "a rischio di estinzione" dando vita ai Presìdi Slow Food, in Italia e all’estero, e per diffondere una consapevole educazione al gusto, inaugurando le Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Colorno.

Attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti, Carlo Petrini e Gigi Padovani ci accompagnano in un viaggio alla scoperta di prelibatezze etniche ma anche italiane Doc, dalla bottarga di Orbetello al cappone di Morozzo, dal fagiolo Zolfino alla manna delle Madonie, e insieme illustrano i punti salienti della "filosofia slow": la rivendicazione del diritto al piacere conviviale opposto all’omologazione del fast food; il recupero del valore della lentezza in contrapposizione ai ritmi frenetici della società contemporanea; l’assunzione di un nuovo senso di responsabilità nei confronti della produzione e del consumo del cibo, più attento alla salvaguardia dell’ambiente e alla qualità dei prodotti. Un impegno confermato dalla grande assemblea di Terra Madre nell’ottobre del 2004, quando 4888 tra agricoltori, allevatori, pescatori e artigiani del cibo di 130 Paesi sono convenuti a Torino per discutere di biodiversità e di agricoltura sostenibile.

Slow Food Revolution ricostruisce le tappe e le conquiste di un movimento culturale tra i più significativi degli ultimi anni, invitandoci a rinnovare il rapporto con il cibo e a restituire nuova dignità al piacere della tavola.

"Carlo Petrini e Slow Food hanno cambiato per sempre il nostro approccio nei confronti del cibo."
Premio Eroe Europeo 2004 - Time

Nel Basso Piemonte, tra le Langhe e il Roero, nasceva vent’anni fa un movimento destinato a diventare in tutto il mondo sinonimo di un’autentica nuova filosofia del cibo più consapevole dei valori della terra. La storia di Slow Food è legata a doppio filo a quella del suo carismatico leader, Carlo Petrini, che in questo libro ne ripercorre le tappe fondamentali, dalla militanza nei gruppi della sinistra radicale al sodalizio con Dario Fo e il Club Tenco, fino alla svolta enogastronomica dei primi anni Ottanta e alla nascita della Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo, cui aderiranno personaggi del calibro di Roberto Benigni, Francesco Guccini e Ornella Vanoni. È il primo nucleo di quella che diventerà, nel 1986, la lega Arcigola, che assumerà tre anni dopo il nome Slow Food con il Manifesto del movimento internazionale presentato a Parigi. Dopo la fondazione di una fiorente casa editrice, negli anni Novanta l’associazione partecipa al Vinitaly di Verona e organizza una serie di fortunati eventi gastronomici, culminati nel Salone del Gusto di Torino; si batte per la tutela dei prodotti tradizionali "a rischio di estinzione" dando vita ai Presìdi Slow Food, in Italia e all’estero, e per diffondere una consapevole educazione al gusto, inaugurando le Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Colorno.

Attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti, Carlo Petrini e Gigi Padovani ci accompagnano in un viaggio alla scoperta di prelibatezze etniche ma anche italiane Doc, dalla bottarga di Orbetello al cappone di Morozzo, dal fagiolo Zolfino alla manna delle Madonie, e insieme illustrano i punti salienti della "filosofia slow": la rivendicazione del diritto al piacere conviviale opposto all’omologazione del fast food; il recupero del valore della lentezza in contrapposizione ai ritmi frenetici della società contemporanea; l’assunzione di un nuovo senso di responsabilità nei confronti della produzione e del consumo del cibo, più attento alla salvaguardia dell’ambiente e alla qualità dei prodotti. Un impegno confermato dalla grande assemblea di Terra Madre nell’ottobre del 2004, quando 4888 tra agricoltori, allevatori, pescatori e artigiani del cibo di 130 Paesi sono convenuti a Torino per discutere di biodiversità e di agricoltura sostenibile.

Slow Food Revolution ricostruisce le tappe e le conquiste di un movimento culturale tra i più significativi degli ultimi anni, invitandoci a rinnovare il rapporto con il cibo e a restituire nuova dignità al piacere della tavola.

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Autore


  • Gigi Padovani

    GIGI PADOVANI nato ad Alba nel 1953, per molti anni giornalista a La Stampa di politica interna e società, collabora a Leggo e altre riviste. Saggista e critico gastronomico, ha pubblicato una [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Collana: SAGGI
    • Prezzo: 17.00 €
    • Pagine: 294
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817006637

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