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Robopocalypse

Daniel Wilson

Rizzoli

“La gente deve saperlo. All’inizio il nemico sembrava un oggetto qualsiasi: un’automobile, un telefono, una casa. Poi, quando hanno cominciato a progettarsi da soli, i robot ci sono sembrati più familiari e più alieni, come uomini e animali di un altro universo, creati da un altro dio.” È un giorno qualunque, in un futuro prossimo, quando la tecnologia comincia a dare segni di malfunzionamento. Poi sembra come organizzarsi verso un obiettivo comune. Il “deus ex machina” è Archos: una potentissima ed evoluta intelligenza artificiale che, con le sembianze di un ragazzino timido, si connette con i suoi simili e diventa inarrestabile. Prende il controllo della rete elettrica, dei trasporti, delle telecomunicazioni e degli arsenali militari: l’intera robotica creata per semplificare la vita dell’uomo non è più nelle sue mani. All’inizio sembrano solo errori di sistema più o meno gravi: Laura Perez, madre single, si accorge che la bambola “intelligente” della figlia è diventata minacciosa; Takeo Nomura, uno scienziato giapponese solitario, viene aggredito dal suo robot femmina, unica compagna di una vita da scapolo; Paul Blanton, un marine di stanza in Afghanistan, vede un’unità per la sicurezza e la pacificazione compiere atti terribili; un nerd di Londra si trova suo malgrado ad hackerare una rete protetta e diventa vittima di un’entità spaventosa. Poi, d’improvviso, la situazione precipita. Scocca l’Ora Zero, la sovversione dell’ordine costituito. La guerra dei robot ha inizio e il trionfo di Archos sembra inevitabile: l’umanità sarà decimata. Ma forse, per la prima volta nella storia, unita per sopravvivere. Sulla scia dei grandi maestri di fantascienza come Michael Crichton e Robert Anson Heinlein, Robopocalypse è un racconto visionario, uno sguardo a tratti agghiacciante sui risvolti più inquietanti della tecnologia che ci circonda e che modella la nostra esistenza.