Piccolo elogio della golosità

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Un elogio della golosità in questi tempi di crisi, di richiami forzati alla sobrietà e alla moderazione, addirittura alla «povertà felice »? Sembra essere una pretesa politicamente scorretta. Ma la golosità che l’autore esalta non è necessariamente l’eccesso o il lusso nella ricerca di cibi raffinati, è piuttosto la celebrazione di un’intima e gioiosa comunione con la vita. Inoltre il cibo è cultura e le cucine straniere, in quanto ambasciatrici di cultura, favoriscono il dialogo tra i popoli. Se la fame è in stretto contatto con la vita perché è il bisogno di mangiare, se l’appetito è la gioia di mangiare, la golosità è una forma di piacere. Grégoire Polet chiarisce il rapporto che lega la golosità alla vita facendo ricorso ai quadri di grandi pittori che hanno ritratto cene e banchetti o rappresentato la semplice azione del mangiare, soddisfatta con allegro piacere. Anche fra il cibo e la letteratura si creano analogie vertiginose: la golosità è una finzione poetica, un modo per difendersi dal mondo imperfetto, dalla tristezza della vita. La buona tavola è come l’arte: un mezzo per sfuggire al quaggiù e raggiungere l’altrove; una glorificazione della vita imparentata col desiderio.

Un elogio della golosità in questi tempi di crisi, di richiami forzati alla sobrietà e alla moderazione, addirittura alla «povertà felice »? Sembra essere una pretesa politicamente scorretta. Ma la golosità che l’autore esalta non è necessariamente l’eccesso o il lusso nella ricerca di cibi raffinati, è piuttosto la celebrazione di un’intima e gioiosa comunione con la vita. Inoltre il cibo è cultura e le cucine straniere, in quanto ambasciatrici di cultura, favoriscono il dialogo tra i popoli. Se la fame è in stretto contatto con la vita perché è il bisogno di mangiare, se l’appetito è la gioia di mangiare, la golosità è una forma di piacere. Grégoire Polet chiarisce il rapporto che lega la golosità alla vita facendo ricorso ai quadri di grandi pittori che hanno ritratto cene e banchetti o rappresentato la semplice azione del mangiare, soddisfatta con allegro piacere. Anche fra il cibo e la letteratura si creano analogie vertiginose: la golosità è una finzione poetica, un modo per difendersi dal mondo imperfetto, dalla tristezza della vita. La buona tavola è come l’arte: un mezzo per sfuggire al quaggiù e raggiungere l’altrove; una glorificazione della vita imparentata col desiderio.

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Caratteristiche


    • Marchio: Archinto
    • Genere e argomento: Cucina
    • Collana: ARCHINTO
    • Prezzo: 12.00 €
    • Pagine: 112
    • Formato libro: 18 x 11
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788877686374

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