Rizzoli Libri

Icona Login Accedi

Non c’è silenzio che non abbia fine

Ingrid Betancourt

Bur
Copertina di: Non c’è silenzio che non abbia fine

Una sconvolgente storia di lotta per la sopravvivenza, raccontata con lucidità.
Un documento di grandissimo valore.
The New York Times

Un inferno verde fatto di fango, afa, insetti e malattia sul quale regnano il cinismo e la brutalità dei guerriglieri. Gabbie e catene, marce forzate e un’incontenibile voglia di libertà. L’ansia per la famiglia lontana e il conforto della preghiera.
Ingrid Betancourt, rapita nel 2002 dai guerriglieri delle Farc (le forze armate rivoluzionarie della Colombia), racconta la vita ai confini della civiltà, e spesso oltre quelli dell’orrore. Dove una piccola radio, un cucchiaio di zucchero, una scimmietta da addomesticare possono salvare dalla follia. Ma dove le persone non sono mai quello che sembrano: le compagne di prigionia, i soldati, gli amici, gli aguzzini nascondono ciascuno segreti e traumi, e alcuni saranno protagonisti poi di aspre polemiche seguite alla liberazione. Un documento prezioso e spietato sulle ambiguità dell’animo umano di fronte all’estremo, una lettura appassionante e un’occasione per meditare.

Libri Correlati

vedi tutti