Mondo Candido (1953-1958)

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Quella passione di tutti che ebbe nome "Trieste italiana", con le sofferenze, le ansie, le speranze culminate nel 1954 con la riunione della città all'Italia; le vicende polemiche del primo governo monocolore democristiano; la rivolta ungherese del 1956 schiacciata nel sangue? questo e altro ancora ci raccontano le pagine del Mondo Candido 1953-1958. Sono pagine che ci riportano a una fase dell'Italia repubblicana coincidente con il boom economico, ma anche con le prime manifestazioni di una partitocrazia, di uno statalismo e di un dirigismo che invano un uomo eccezionale come don Luigi Sturzo cercò di contrastare, peraltro sostenuto dalle pagine del "Candido". Una linea di continuità con i tre volumi precedenti all'insegna del Mondo Candido è rappresentata dalla costante guareschiana sulla libertà dell'individuo, contro qualsiasi forma di statolatria, di dirigismo, all'insegna del senso dello stato, ma non dello statalismo. Tanti momenti della vita politica italiana e internazionale appaiono in questo Mondo Candido 1953-1958, ma ci sono anche non pochi capitoli di narrativa dilettevole e godibile, fra un'ironia che fa sorridere e un sentimento che commuove. Questo (e altro, ovviamente) era del resto Giovannino Guareschi: l'uomo delle scelte scomode, dell'amore sconfinato per la libertà dell'individuo, della fede animatrice della speranza e, da ultimo ("ma non ultimo"), del senso di umanità che prevale sempre sull'ideologia.
− Giovanni Lugaresi

Quella passione di tutti che ebbe nome "Trieste italiana", con le sofferenze, le ansie, le speranze culminate nel 1954 con la riunione della città all'Italia; le vicende polemiche del primo governo monocolore democristiano; la rivolta ungherese del 1956 schiacciata nel sangue? questo e altro ancora ci raccontano le pagine del Mondo Candido 1953-1958. Sono pagine che ci riportano a una fase dell'Italia repubblicana coincidente con il boom economico, ma anche con le prime manifestazioni di una partitocrazia, di uno statalismo e di un dirigismo che invano un uomo eccezionale come don Luigi Sturzo cercò di contrastare, peraltro sostenuto dalle pagine del "Candido". Una linea di continuità con i tre volumi precedenti all'insegna del Mondo Candido è rappresentata dalla costante guareschiana sulla libertà dell'individuo, contro qualsiasi forma di statolatria, di dirigismo, all'insegna del senso dello stato, ma non dello statalismo. Tanti momenti della vita politica italiana e internazionale appaiono in questo Mondo Candido 1953-1958, ma ci sono anche non pochi capitoli di narrativa dilettevole e godibile, fra un'ironia che fa sorridere e un sentimento che commuove. Questo (e altro, ovviamente) era del resto Giovannino Guareschi: l'uomo delle scelte scomode, dell'amore sconfinato per la libertà dell'individuo, della fede animatrice della speranza e, da ultimo ("ma non ultimo"), del senso di umanità che prevale sempre sull'ideologia.
− Giovanni Lugaresi

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Autore


  • Giovannino Guareschi

    Giovannino Guareschi nacque a Fontanelle di Roccabianca (Parma) il 1° maggio 1908 e morì a Cervia nel 1968. Giornalista, scrittore, umorista, fondò, insieme a Giovanni Mosca e Giaci Mondaini, il ce [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: BEST BUR
    • Prezzo: 17.00 €
    • Pagine: 536
    • Formato libro: 23 x 17
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817014861
    • ISBN E-book: 9788858642849

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