Lettere al professore

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Corrispondenza con Milton Hindus 1947-1949

Le lettere indirizzate da Céline a Milton Hindus – di cui la casa editrice Ar­chinto aveva già pubblicato nel 1992 una prima scelta con il titolo Lettere dall’esilio – coprono gli anni dal 1947 al 1949, periodo nel quale lo scrittore si trova in esilio in Danimarca e ne costituiscono una vivida testimonianza. In­criminato dai tribunali francesi per antisemitismo e collaborazione con gli occupanti nazisti, Céline trova in Hindus, docente universitario americano, ebreo e firmatario di una petizione in suo favore, un insperato sostegno nella sua battaglia per difendersi dalle accuse giudiziarie e per rilanciare la sua immagine presso l’opinione pubblica. Alla curiosità dello studioso americano – intenzionato a venire a capo di quella intricata matassa di fili che tengono avvinto il geniale autore di capolavori letterari all’ideologo da bistrot dei pamphlet razzisti – Céline risponde proclamandosi homme à style e nient’affatto homme à idées, rivendicando il senso della sua attività di scrittore all’interno di una poetica e non di una ideologia. L’amicizia tra i due, nata a mezzo posta, cresciuta in una comunanza di sentire unicamente letteraria, si concluderà disastrosamente nel momento in cui l’americano si recherà a fare visita allo scrittore in Danimarca, verificando quanto fossero forti i malintesi e le incompatibilità. La pubblicazione del saggio-pamphlet di Hindus su Céline sancirà la rottura definitiva tra i due, testimoniata dalle lettere e dai documenti presentati in appendice a questo epistolario.

Corrispondenza con Milton Hindus 1947-1949

Le lettere indirizzate da Céline a Milton Hindus – di cui la casa editrice Ar­chinto aveva già pubblicato nel 1992 una prima scelta con il titolo Lettere dall’esilio – coprono gli anni dal 1947 al 1949, periodo nel quale lo scrittore si trova in esilio in Danimarca e ne costituiscono una vivida testimonianza. In­criminato dai tribunali francesi per antisemitismo e collaborazione con gli occupanti nazisti, Céline trova in Hindus, docente universitario americano, ebreo e firmatario di una petizione in suo favore, un insperato sostegno nella sua battaglia per difendersi dalle accuse giudiziarie e per rilanciare la sua immagine presso l’opinione pubblica. Alla curiosità dello studioso americano – intenzionato a venire a capo di quella intricata matassa di fili che tengono avvinto il geniale autore di capolavori letterari all’ideologo da bistrot dei pamphlet razzisti – Céline risponde proclamandosi homme à style e nient’affatto homme à idées, rivendicando il senso della sua attività di scrittore all’interno di una poetica e non di una ideologia. L’amicizia tra i due, nata a mezzo posta, cresciuta in una comunanza di sentire unicamente letteraria, si concluderà disastrosamente nel momento in cui l’americano si recherà a fare visita allo scrittore in Danimarca, verificando quanto fossero forti i malintesi e le incompatibilità. La pubblicazione del saggio-pamphlet di Hindus su Céline sancirà la rottura definitiva tra i due, testimoniata dalle lettere e dai documenti presentati in appendice a questo epistolario.

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Caratteristiche


    • Marchio: Archinto
    • Collana: ARCHINTO-LETTERE
    • Prezzo: 20.00 €
    • Pagine: 240
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788877686824

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