La Terra nera

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Corrado torna nel suo paese di poche anime sull’Appennino, dopo molti anni a lavorare in giro per il mondo, e trova i suoi fratelli cambiati: Adelmo è quasi un uomo di città, guarda i boschi con lo stupore di chi non li vive più, e Mario ha perso la sua aura di maledetto, ora è uno spiantato di montagna come tanti. Anche Corrado adesso è diverso: concreto e forte come è sempre stato, ma molto solo, distante dalle cose. A unire ancora i fratelli, però, c’è il desiderio di abitare la casa che il padre, morendo, ha lasciato loro. È una torre isolata e splendida, con spessi muri di pietra, tra i faggi, in cima a un bosco. «Voi siete matti nella testa, ad andare là» dice la madre ai figli, ma quel posto li attrae in modo inevitabile. Vogliono possedere una vera casa, un luogo conosciuto da sempre eppure in qualche modo estraneo, duro, come Adelmo immagina debba essere un grande amore. Così quando la Tedesca, una donna ammaliante, di una bellezza piena d’inquietudine e mistero, entra nelle loro vite, tra i fratelli si scatenano emozioni forti e rovinose. La terra nera è una sfida alla narrativa italiana degli ultimi anni, tutta urbana e imperniata sulla nostra precarietà esistenziale. Perché Sandro Campani, immergendoci in una scrittura vivida, precisa, capace di slanci e trasalimenti, ci mostra come, mettendo in scena un conflitto ancestrale, si possano scrivere pagine senza tempo che, tuttavia, sanno raggiungere il cuore del presente, pagine in cui ogni parola e ogni silenzio hanno un peso esatto.

Corrado torna nel suo paese di poche anime sull’Appennino, dopo molti anni a lavorare in giro per il mondo, e trova i suoi fratelli cambiati: Adelmo è quasi un uomo di città, guarda i boschi con lo stupore di chi non li vive più, e Mario ha perso la sua aura di maledetto, ora è uno spiantato di montagna come tanti. Anche Corrado adesso è diverso: concreto e forte come è sempre stato, ma molto solo, distante dalle cose. A unire ancora i fratelli, però, c’è il desiderio di abitare la casa che il padre, morendo, ha lasciato loro. È una torre isolata e splendida, con spessi muri di pietra, tra i faggi, in cima a un bosco. «Voi siete matti nella testa, ad andare là» dice la madre ai figli, ma quel posto li attrae in modo inevitabile. Vogliono possedere una vera casa, un luogo conosciuto da sempre eppure in qualche modo estraneo, duro, come Adelmo immagina debba essere un grande amore. Così quando la Tedesca, una donna ammaliante, di una bellezza piena d’inquietudine e mistero, entra nelle loro vite, tra i fratelli si scatenano emozioni forti e rovinose. La terra nera è una sfida alla narrativa italiana degli ultimi anni, tutta urbana e imperniata sulla nostra precarietà esistenziale. Perché Sandro Campani, immergendoci in una scrittura vivida, precisa, capace di slanci e trasalimenti, ci mostra come, mettendo in scena un conflitto ancestrale, si possano scrivere pagine senza tempo che, tuttavia, sanno raggiungere il cuore del presente, pagine in cui ogni parola e ogni silenzio hanno un peso esatto.

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Autore


  • Sandro Campani

    SANDRO CAMPANI vive e lavora in un paese dell’Appennino tosco-emiliano, dove è nato nel 1974. Ha pubblicato È dolcissimo non appartenerti più (2005) e Nel paese del Magnano (2010).


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Genere e argomento: Narrativa moderna e contemporanea
    • Collana: LA SCALA
    • Prezzo: 18.00 €
    • Pagine: 234
    • Formato libro: 21 x 14
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817064354
    • ISBN E-book: 9788858644713

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