L’ Invenzione del balcone

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
Loading ...


Gene Gnocchi (o è proprio il suo personaggio, Camillo Valbusa, cinquantunenne, ambulante con la Seat Toledo fuori di lui e la “semitensione alcolica organizzata” dentro di lui?) parte dal presupposto che il mondo è finito. Finito del tutto. Ciò che resta è un’imitazione, una parodia, un concentrato di amenità, risate tristi, situazioni tragiche: vuoi dare il sangue e non ci riesci, tuo figlio è in crisi perché non riesce ad andare su youtube col cellulare giusto. Cose così, tanto per fare un esempio. E allora si accumulano le parole più inadeguate, tra frammenti di diario, lettere agli editori, interviste postume. Leggende metropolitane riesumate da chissà quale tradizione locale, o inventate di sana pianta, perché il mondo, si diceva, è finito, e non si può stare a guardare tanto per il sottile in questa ultima emergenza. E sopra ogni cosa, i nostri tic mediatici, presi a craniate con lo strumento più contundente: la parola che bluffa, che si rigira su se stessa. Gene Gnocchi lo sa fare, forse è il solo a saperlo fare, e comunque lo fa bene. Poi ci sarebbero anche i contenuti del libro, nello specifico, s’intende. Ma Gene ha fatto sapere che come risvolto di copertina, qui ce n’è fin troppo. Ci siamo già allargati, dice. E allora facciamo silenzio subito, che ora parla lui.

Gene Gnocchi (o è proprio il suo personaggio, Camillo Valbusa, cinquantunenne, ambulante con la Seat Toledo fuori di lui e la “semitensione alcolica organizzata” dentro di lui?) parte dal presupposto che il mondo è finito. Finito del tutto. Ciò che resta è un’imitazione, una parodia, un concentrato di amenità, risate tristi, situazioni tragiche: vuoi dare il sangue e non ci riesci, tuo figlio è in crisi perché non riesce ad andare su youtube col cellulare giusto. Cose così, tanto per fare un esempio. E allora si accumulano le parole più inadeguate, tra frammenti di diario, lettere agli editori, interviste postume. Leggende metropolitane riesumate da chissà quale tradizione locale, o inventate di sana pianta, perché il mondo, si diceva, è finito, e non si può stare a guardare tanto per il sottile in questa ultima emergenza. E sopra ogni cosa, i nostri tic mediatici, presi a craniate con lo strumento più contundente: la parola che bluffa, che si rigira su se stessa. Gene Gnocchi lo sa fare, forse è il solo a saperlo fare, e comunque lo fa bene. Poi ci sarebbero anche i contenuti del libro, nello specifico, s’intende. Ma Gene ha fatto sapere che come risvolto di copertina, qui ce n’è fin troppo. Ci siamo già allargati, dice. E allora facciamo silenzio subito, che ora parla lui.

Commenti

Autore


  • Gene Gnocchi

    è nato a Fidenza nel 1955. Comico, attore, conduttore, autore televisivo e teatrale. Per Bompiani ha pubblicato Il mondo senza un filo di grasso (2004), L’invenzione del balcone (2011) e Il Gene [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Genere e argomento: Narrativa moderna e contemporanea
    • Collana: LETTERATURA ITALIANA
    • Prezzo: 3.90 €
    • Pagine: 224
    • Formato libro: 21 x 15
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845268168
    • ISBN E-book: 9788858705209

Loading...
corner-top

Dai una tua valutazione

Ti fa sentire:

Condividi su Facebook la tua valutazione

Questo libro mi fa sentire

Lo voglio leggere

Il caso di Harry Quebert

Joel Dicker



Loading...