In difesa della giustizia

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Quando venne fatto entrare i nostri sguardi si incrociarono appena e subito i suoi occhi inespressivi puntarono verso il basso. Spostò la sedia lontano da me e si mise a sedere. “Riina, ma lei morde?” “No.” “E allora si avvicini che non mordo neanch’io.”

Attraverso la lente delle sue indagini, Piero Luigi Vigna ripercorre i capitoli più oscuri del secondo Novecento italiano. Eventi – dallo stragismo degli anni di piombo ai delitti del Mostro di Firenze, dai rapimenti dell’Anonima Sequestri alle torbide trattative tra Stato e mafia – le cui conseguenze ancora si ripercuotono sull’Italia dei nostri giorni.
La tutela dello Stato è una partita infinita. Una strenua difesa che spesso costringe all’attacco. Una contesa che non si risolve nello scontro diretto con i criminali più noti – Senzani, Concutelli, Pacciani, Riina –, ma si popola di figure apparentemente minori. Sono i mandanti, i complici, i parenti delle vittime, i poliziotti, i politici, i giornalisti. Sono le figure con le quali Piero Luigi Vigna, nel corso della sua lunga carriera di magistrato, condotta allo stesso tempo con la razionalità dello stratega e l’istinto dell’uomo d’azione, non ha mai rifiutato il confronto, anche quando violento o equivoco.
Così come ora, chiamato a colloquio da Giorgio Sturlese Tosi, non si sottrae al suo ruolo di testimone attivo e ci racconta la sua versione dei fatti. Le sue verità.

Quando venne fatto entrare i nostri sguardi si incrociarono appena e subito i suoi occhi inespressivi puntarono verso il basso. Spostò la sedia lontano da me e si mise a sedere. “Riina, ma lei morde?” “No.” “E allora si avvicini che non mordo neanch’io.”

Attraverso la lente delle sue indagini, Piero Luigi Vigna ripercorre i capitoli più oscuri del secondo Novecento italiano. Eventi – dallo stragismo degli anni di piombo ai delitti del Mostro di Firenze, dai rapimenti dell’Anonima Sequestri alle torbide trattative tra Stato e mafia – le cui conseguenze ancora si ripercuotono sull’Italia dei nostri giorni.
La tutela dello Stato è una partita infinita. Una strenua difesa che spesso costringe all’attacco. Una contesa che non si risolve nello scontro diretto con i criminali più noti – Senzani, Concutelli, Pacciani, Riina –, ma si popola di figure apparentemente minori. Sono i mandanti, i complici, i parenti delle vittime, i poliziotti, i politici, i giornalisti. Sono le figure con le quali Piero Luigi Vigna, nel corso della sua lunga carriera di magistrato, condotta allo stesso tempo con la razionalità dello stratega e l’istinto dell’uomo d’azione, non ha mai rifiutato il confronto, anche quando violento o equivoco.
Così come ora, chiamato a colloquio da Giorgio Sturlese Tosi, non si sottrae al suo ruolo di testimone attivo e ci racconta la sua versione dei fatti. Le sue verità.

Commenti

Autori (2)


  • Pier Luigi Vigna

    Piero Luigi Vigna è stato una delle figure di spicco della magistratura italiana. Si è occupato, tra l’altro, del Mostro di Firenze e di terrorismo e ha diretto, dal 1997 al 2005, la Procura nazio [...]

  • Giorgio Sturlese Tosi

    Giorgio Sturlese Tosi, giornalista specializzato in inchieste, lavora per “Panorama” e Mediaset. Per BUR ha pubblicato Una vita da infiltrato (2010).


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Genere e argomento: Biografie e Memoir
    • Collana: FUTUROPASSATO
    • Prezzo: 10.90 €
    • Pagine: 240
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817049771
    • ISBN E-book: 9788858621301

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