Il Gioco delle nuvole

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“Deve essere colpa dei tempi e degli anni, ma sempre più di frequente sento il bisogno di staccarmi dal quotidiano.
Una volta avrei detto di volare alto. Oggi mi accontento di pensare che deve per forza esserci da qualche parte dentro di noi uno spazio estraneo al dilagare della volgarità. E allora certi pomeriggi mi distendo su una sdraio e guardo le nuvole in cielo. Proprio come il principe Andrej Bolkonskij, gravemente ferito durante la campagna del generale Kutuzov contro Napoleone. Pagine memorabili. Il passaggio delle nuvole, i pensieri in libertà, il cuore colmo di passione per la vita che se ne sta andando. E i pensieri fragili ma lucidi, e sottili come lame.
Soprattutto essenziali, sfrondati dell’inutilità delle cose.”

Se non avete mai giocato con la forma delle nuvole, vi siete persi un mondo di delizie. Parlo di quando siete diventati adulti, non di quando eravate bambini.

Per tutta la vita Pietro Calabrese ha fatto il gioco delle nuvole. Un momento di divertimento puro e fine a se stesso, ma anche di riflessione alta, libera dai condizionamenti della quotidianità. Cercare di indovinare a quale oggetto, persona o animale assomigli una nube in cielo è un trampolino che lancia il pensiero su traiettorie audaci e inesplorate. Insieme è un esercizio della mente che si abbandona così a ragionare di tutto: di vita, bellezza, equità, umanità (e dei loro opposti), solo per citare una manciata di spunti possibili.
Questo volume, arricchito da un prezioso brano inedito, raccoglie pagine straordinarie che Pietro Calabrese, maestro del giornalismo italiano recentemente scomparso, ha scritto negli ultimi anni della sua vita. Sono digressioni della mente in ogni ambito dell’esistenza — dalla A di Amore alla Z di Zoo, passando per la G di Giustizia, la L di Libri, la P di Politica, la S di Spiritualità… — che ci spingono a ripensare, approfondire, meditare, magari ribaltando le nostre convinzioni. Come lasciandoci andare a un sognante gioco delle nuvole che, però, può poi offrirci una visione più lucida su ciò che ci circonda.
Dopo che L’albero dei mille anni — il libro in cui Calabrese ha raccontato il periodo della sua malattia — ha commosso e affascinato decine di migliaia di lettori, questo secondo volume postumo regala ancora i suoi sguardi e le sue intuizioni sul mondo in cui viviamo e su noi uomini.

“Deve essere colpa dei tempi e degli anni, ma sempre più di frequente sento il bisogno di staccarmi dal quotidiano.
Una volta avrei detto di volare alto. Oggi mi accontento di pensare che deve per forza esserci da qualche parte dentro di noi uno spazio estraneo al dilagare della volgarità. E allora certi pomeriggi mi distendo su una sdraio e guardo le nuvole in cielo. Proprio come il principe Andrej Bolkonskij, gravemente ferito durante la campagna del generale Kutuzov contro Napoleone. Pagine memorabili. Il passaggio delle nuvole, i pensieri in libertà, il cuore colmo di passione per la vita che se ne sta andando. E i pensieri fragili ma lucidi, e sottili come lame.
Soprattutto essenziali, sfrondati dell’inutilità delle cose.”

Se non avete mai giocato con la forma delle nuvole, vi siete persi un mondo di delizie. Parlo di quando siete diventati adulti, non di quando eravate bambini.

Per tutta la vita Pietro Calabrese ha fatto il gioco delle nuvole. Un momento di divertimento puro e fine a se stesso, ma anche di riflessione alta, libera dai condizionamenti della quotidianità. Cercare di indovinare a quale oggetto, persona o animale assomigli una nube in cielo è un trampolino che lancia il pensiero su traiettorie audaci e inesplorate. Insieme è un esercizio della mente che si abbandona così a ragionare di tutto: di vita, bellezza, equità, umanità (e dei loro opposti), solo per citare una manciata di spunti possibili.
Questo volume, arricchito da un prezioso brano inedito, raccoglie pagine straordinarie che Pietro Calabrese, maestro del giornalismo italiano recentemente scomparso, ha scritto negli ultimi anni della sua vita. Sono digressioni della mente in ogni ambito dell’esistenza — dalla A di Amore alla Z di Zoo, passando per la G di Giustizia, la L di Libri, la P di Politica, la S di Spiritualità… — che ci spingono a ripensare, approfondire, meditare, magari ribaltando le nostre convinzioni. Come lasciandoci andare a un sognante gioco delle nuvole che, però, può poi offrirci una visione più lucida su ciò che ci circonda.
Dopo che L’albero dei mille anni — il libro in cui Calabrese ha raccontato il periodo della sua malattia — ha commosso e affascinato decine di migliaia di lettori, questo secondo volume postumo regala ancora i suoi sguardi e le sue intuizioni sul mondo in cui viviamo e su noi uomini.

Commenti

Autore


  • Pietro Calabrese

    PIETRO CALABRESE, nato nel 1944 a Roma da genitori siciliani e scomparso il 12 settembre 2010, è stato una delle firme più note del giornalismo italiano. Ha diretto “Il Messaggero”, “Capital [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Genere e argomento: Politica e Attualità
    • Collana: VARIA
    • Prezzo: 5.90 €
    • Pagine: 324
    • Formato libro: 22 x 14
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817052795
    • ISBN E-book: 9788858619230

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