Il design dei beni culturali. Crisi territorio identità

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Sino a pochi anni fa accostare il termine Design a quello di Beni Culturali avrebbe avuto il sapore di una provocazione. Un evidente ossimoro, insomma, tra una parola – Design – per sua natura legata all’idea del nuovo e un’altra – Beni Culturali – correntemente connessa alla conservazione dell’antico. Se il Design inoltre rimandava quasi automaticamente a una modalità del progetto fondata ancora largamente sul riferimento al paradigma industriale, i Beni Culturali evocavano una concezione “patrimoniale” del lascito storico, per la massima parte individuato nel paesaggio e nei beni ereditati dalla cultura delle età pre-industriali. ?La nuova dizione di Design dei Beni Culturali è il frutto di una progressiva, doppia rivoluzione, che ha modificato sia la nostra percezione del concetto di “bene” legato al passato, sia il campo di significati attribuiti alle pratiche del progetto industriale. Il Design in particolare investe oggi i Beni Culturali con tutto il peso delle nuove tecnologie – del digitale e del virtuale, innanzitutto – facendole entrare prepotentemente nei territori dei musei, dell’archeologia, dell’archivistica, ma anche nella valorizzazione – in tempo di crisi – delle risorse culturali diffuse nei contesti urbani e territoriali. [Fulvio Irace]

Sino a pochi anni fa accostare il termine Design a quello di Beni Culturali avrebbe avuto il sapore di una provocazione. Un evidente ossimoro, insomma, tra una parola – Design – per sua natura legata all’idea del nuovo e un’altra – Beni Culturali – correntemente connessa alla conservazione dell’antico. Se il Design inoltre rimandava quasi automaticamente a una modalità del progetto fondata ancora largamente sul riferimento al paradigma industriale, i Beni Culturali evocavano una concezione “patrimoniale” del lascito storico, per la massima parte individuato nel paesaggio e nei beni ereditati dalla cultura delle età pre-industriali. ?La nuova dizione di Design dei Beni Culturali è il frutto di una progressiva, doppia rivoluzione, che ha modificato sia la nostra percezione del concetto di “bene” legato al passato, sia il campo di significati attribuiti alle pratiche del progetto industriale. Il Design in particolare investe oggi i Beni Culturali con tutto il peso delle nuove tecnologie – del digitale e del virtuale, innanzitutto – facendole entrare prepotentemente nei territori dei musei, dell’archeologia, dell’archivistica, ma anche nella valorizzazione – in tempo di crisi – delle risorse culturali diffuse nei contesti urbani e territoriali. [Fulvio Irace]

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Autori (2)


  • Viviana (a cura di) Trapani

    Laureata in Architettura a Palermo, ha conseguito il Master in Design presso la Domus Academy di Milano. Professore Associato di Disegno Industriale presso l’Università di Palermo, si occupa del pr [...]

  • autore_img
    Philippe Daverio

    è nato nel 1949 a Mulhouse, in Alsazia, e vive a Milano. Professore ordinario alla Facoltà di Architettura dell’Università di Palermo, è direttore della rivista “Art e Dossier”. È autore e [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Collana: ARTE – ILLUSTRATI
    • Prezzo: 29.00 €
    • Pagine: 192
    • Formato libro: 24 x 17
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817069861
    • ISBN E-book: 9788858663363
    • Curatore: Viviana

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