Gian Maria Volonté. Un attore contro

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"Gian Maria Volonté aveva una grande capacità e intensità nell'incarnare i ruoli, i personaggi, anche quelli umanamente peggiori: quella era davvero la sua forma di militanza."
- ADRIANO SOFRI

UN MITO INTRAMONTABILE.
Come ebbero a dire Orson Welles e Ingmar Bergman, uno dei maggiori attori del mondo. A dieci anni dalla morte, Gian Maria Volonté resta il simbolo di una stagione felice del nostro cinema, quella che ha legato l'arte all'impegno. Scontroso, lontano dal mondo dello show business, Volonté è stato un artista del tutto particolare, profondamente calato nel ruolo dei personaggi, nel bene e nel male, e convinto che praticare l'arte e trasformare il mondo siano cose collegate. Dagli spaghetti-western di Sergio Leone al grande cinema sociale con Elio Preti e Francesco Rosi (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso, Il caso Mattei) fino all'immedesimazione scenica con Aldo Moro e con gli eroi di Leonardo Sciascia (A ciascuno il suo, Todo modo): un attore che ha raccontato la rabbia e il dramma di un'Italia in trasformazione in cui tanti spettatori si sono identificati.

Il DVD è un film di Ferruccio Marotti di 111 minuti e presenta, oltre a spezzoni tratti dal cinema di Volonté, le testimonianze di registi, sceneggiatori, direttori della fotografia, produttori e amici che ricostruiscono il fascino di un attore e di un uomo che ha influenzato profondamente la sua generazione. Un genio che si rivela anche nelle rare interviste concesse alla televisione.

Il LIBRO, curato da Franco Montini e Piero Spila, ricostruisce la parabola artistica di Volonté. Un interprete convinto di poter segnare di sé ogni film. Con contributi di vari artisti e un'intervista inedita ad Adriano Sofri.

"Tu pensa a dove vuoi mettere la cinepresa, al personaggio ci penso io."
? GIAN MARIA VOLONTÉ

"L'attore può portare un grande contributo linguistico al film senza per questo sottrarre nulla all'autonomia e alla libertà di espressione dell'autore."
? GIAN MARIA VOLONTÉ

"L'immagine che conservo di Gian Maria Volonté degli anni Settanta è quella di un uomo profondamente mite, tanto che non riuscivo a credere a tutto quello che si diceva sul suo cosiddetto caratteraccio. Nel cinema passava per essere un gran rompiscatole, e anche quelli che lo stimavano ripetevano come una cantilena: 'È un genio... però'."
? GIANNI AMELIO

A CURA DI FRANCO MONTINI E PIERO SPILA. CON INTERVENTI CRITICI DI ALBERTO CRESPI, MARIO SESTI, FABRIZIO DERIU, ANTON GIULIO MANCINO, MORANDO MORANDINI, EMILIANO MORREALE, AURELIO MINNONE E MARCO PALLADINI. CON UN'INTERVISTA INEDITA AD ADRIANO SOFRI.

"Gian Maria Volonté aveva una grande capacità e intensità nell'incarnare i ruoli, i personaggi, anche quelli umanamente peggiori: quella era davvero la sua forma di militanza."
- ADRIANO SOFRI

UN MITO INTRAMONTABILE.
Come ebbero a dire Orson Welles e Ingmar Bergman, uno dei maggiori attori del mondo. A dieci anni dalla morte, Gian Maria Volonté resta il simbolo di una stagione felice del nostro cinema, quella che ha legato l'arte all'impegno. Scontroso, lontano dal mondo dello show business, Volonté è stato un artista del tutto particolare, profondamente calato nel ruolo dei personaggi, nel bene e nel male, e convinto che praticare l'arte e trasformare il mondo siano cose collegate. Dagli spaghetti-western di Sergio Leone al grande cinema sociale con Elio Preti e Francesco Rosi (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso, Il caso Mattei) fino all'immedesimazione scenica con Aldo Moro e con gli eroi di Leonardo Sciascia (A ciascuno il suo, Todo modo): un attore che ha raccontato la rabbia e il dramma di un'Italia in trasformazione in cui tanti spettatori si sono identificati.

Il DVD è un film di Ferruccio Marotti di 111 minuti e presenta, oltre a spezzoni tratti dal cinema di Volonté, le testimonianze di registi, sceneggiatori, direttori della fotografia, produttori e amici che ricostruiscono il fascino di un attore e di un uomo che ha influenzato profondamente la sua generazione. Un genio che si rivela anche nelle rare interviste concesse alla televisione.

Il LIBRO, curato da Franco Montini e Piero Spila, ricostruisce la parabola artistica di Volonté. Un interprete convinto di poter segnare di sé ogni film. Con contributi di vari artisti e un'intervista inedita ad Adriano Sofri.

"Tu pensa a dove vuoi mettere la cinepresa, al personaggio ci penso io."
? GIAN MARIA VOLONTÉ

"L'attore può portare un grande contributo linguistico al film senza per questo sottrarre nulla all'autonomia e alla libertà di espressione dell'autore."
? GIAN MARIA VOLONTÉ

"L'immagine che conservo di Gian Maria Volonté degli anni Settanta è quella di un uomo profondamente mite, tanto che non riuscivo a credere a tutto quello che si diceva sul suo cosiddetto caratteraccio. Nel cinema passava per essere un gran rompiscatole, e anche quelli che lo stimavano ripetevano come una cantilena: 'È un genio... però'."
? GIANNI AMELIO

A CURA DI FRANCO MONTINI E PIERO SPILA. CON INTERVENTI CRITICI DI ALBERTO CRESPI, MARIO SESTI, FABRIZIO DERIU, ANTON GIULIO MANCINO, MORANDO MORANDINI, EMILIANO MORREALE, AURELIO MINNONE E MARCO PALLADINI. CON UN'INTERVISTA INEDITA AD ADRIANO SOFRI.

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Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: VARIA
    • Prezzo: 19.50 €
    • Pagine: 192
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817006477

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