GENESI E STRUTTURA DELLA ?FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO DI HEGEL

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La riflessione e il commento di Jean Hyppolite, a differenza per esempio dell’esegesi hegeliana del suo contemporaneo Alexandre Kojève, non si propongono di suggerire un’interpretazione parziale e a tesi della grande opera di Hegel, bensì di farne una parafrasi obiettiva che segue con fedeltà, capoverso per capoverso, il testo del filosofo di Stoccarda, nell’intento di renderne più comprensibili tanto i particolari quanto ?l’insieme. Il commento è concepito dallo ?studioso francese come la naturale prosecuzione del proprio lavoro di traduzione dell’opera ?tedesca, compiuto negli anni ’30 del secolo scorso, – una delle pietre miliari nella recezione novecentesca, non solo francese, del pensiero di Hegel. Lo stesso esegeta ha scritto che l’obiettivo delle sue due grandi fatiche è stato di “fornire ai ricercatori e ai filosofi uno strumento di lavoro, una traduzione quanto più possibile letterale e leggibile, e un commento che mettesse in rilievo la straordinaria ricchezza concreta di ciascuna delle dialettiche della Fenomenologia, dei fenomeni messi in luce ?da Hegel”. Grazie alla inesauribile fruibilità e all’esemplare rigore di questo strumento, come scrive Vincenzo Cicero nella sua introduzione al volume, “il commento di Jean Hyppolite alla Fenomenologia dello Spirito è ancora oggi, a sessant’anni suonati, un modello insuperato di interpretazione ‘oggettiva’ del libro più ?famoso di Hegel”.

La riflessione e il commento di Jean Hyppolite, a differenza per esempio dell’esegesi hegeliana del suo contemporaneo Alexandre Kojève, non si propongono di suggerire un’interpretazione parziale e a tesi della grande opera di Hegel, bensì di farne una parafrasi obiettiva che segue con fedeltà, capoverso per capoverso, il testo del filosofo di Stoccarda, nell’intento di renderne più comprensibili tanto i particolari quanto ?l’insieme. Il commento è concepito dallo ?studioso francese come la naturale prosecuzione del proprio lavoro di traduzione dell’opera ?tedesca, compiuto negli anni ’30 del secolo scorso, – una delle pietre miliari nella recezione novecentesca, non solo francese, del pensiero di Hegel. Lo stesso esegeta ha scritto che l’obiettivo delle sue due grandi fatiche è stato di “fornire ai ricercatori e ai filosofi uno strumento di lavoro, una traduzione quanto più possibile letterale e leggibile, e un commento che mettesse in rilievo la straordinaria ricchezza concreta di ciascuna delle dialettiche della Fenomenologia, dei fenomeni messi in luce ?da Hegel”. Grazie alla inesauribile fruibilità e all’esemplare rigore di questo strumento, come scrive Vincenzo Cicero nella sua introduzione al volume, “il commento di Jean Hyppolite alla Fenomenologia dello Spirito è ancora oggi, a sessant’anni suonati, un modello insuperato di interpretazione ‘oggettiva’ del libro più ?famoso di Hegel”.

Commenti

Autore


  • Jean Hyppolite

    (1907-1968), dopo aver insegnato dal 1929 al 1945 in varie scuole secondarie francesi, e aver pubblicato la traduzione e poi ?il commento della Fenomenologia dello Spirito di Hegel (1939-41 e 1946), [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: IL PENSIERO OCCIDENTALE
    • Prezzo: 32.00 €
    • Pagine: 832
    • Formato libro: 21 x 15
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845234217

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