fisica

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La Fisica di Aristotele  è un’opera cosiddetta “acroamatica”, vale a dire è una raccolta di appunti preparatori alle lezioni dello Stagirita che originariamente non costituivano uno scritto unitario ma una serie di saggi su argomenti specifici. Questi furono raccolti in unico trattato secondo l’ordine tematico ?da Andronico di Rodi nel I secolo a.C. nella forma in cui oggi l’abbiamo. Da ciò dipendono lo stile e il lessico asciutti, spesso molto sintetici ed ellittici. La Fisica vuol essere lo studio ?della natura vista nel suo aspetto peculiare ?che è il movimento: per la precisione Aristotele intende come enti naturali (e quindi fisici)?quelli che hanno in sé la causa del loro mutamento, distinguendoli dai prodotti dell’arte che non hanno tale carattere. In ogni modo lo studio di questi aspetti è condotto a livello filosofico e cioè in un senso universale e ontologico. Per tale motivo Aristotele non può esimersi dall’affrontare molti temi di grande importanza correlati al movimento, come l’infinito, il luogo, il tempo, il continuo e da ultimo il rapporto motore-mosso. ?Sarà proprio questo aspetto a proiettare gli esiti della fisica nella metafisica, attraverso la nozione di Motore immobile. La fortuna di quest’opera fu immensa perché determinò la percezione dell’universo per secoli (per tutto il Medioevo). Per alcuni Aristotele fu colui che bloccò lo sviluppo della scienza moderna, per altri, invece, lo preparò.

La Fisica di Aristotele  è un’opera cosiddetta “acroamatica”, vale a dire è una raccolta di appunti preparatori alle lezioni dello Stagirita che originariamente non costituivano uno scritto unitario ma una serie di saggi su argomenti specifici. Questi furono raccolti in unico trattato secondo l’ordine tematico ?da Andronico di Rodi nel I secolo a.C. nella forma in cui oggi l’abbiamo. Da ciò dipendono lo stile e il lessico asciutti, spesso molto sintetici ed ellittici. La Fisica vuol essere lo studio ?della natura vista nel suo aspetto peculiare ?che è il movimento: per la precisione Aristotele intende come enti naturali (e quindi fisici)?quelli che hanno in sé la causa del loro mutamento, distinguendoli dai prodotti dell’arte che non hanno tale carattere. In ogni modo lo studio di questi aspetti è condotto a livello filosofico e cioè in un senso universale e ontologico. Per tale motivo Aristotele non può esimersi dall’affrontare molti temi di grande importanza correlati al movimento, come l’infinito, il luogo, il tempo, il continuo e da ultimo il rapporto motore-mosso. ?Sarà proprio questo aspetto a proiettare gli esiti della fisica nella metafisica, attraverso la nozione di Motore immobile. La fortuna di quest’opera fu immensa perché determinò la percezione dell’universo per secoli (per tutto il Medioevo). Per alcuni Aristotele fu colui che bloccò lo sviluppo della scienza moderna, per altri, invece, lo preparò.

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Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: IL PENSIERO OCCIDENTALE
    • Prezzo: 35.00 €
    • Pagine: 1152
    • Formato libro: 21 x 15
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845269219

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