Codice McCartney

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Kurt Cobain, Jim Morrison, Elvis Presley sono morti lasciandosi dietro una scia di mistero. Paul McCartney ha fatto di più: è riuscito a diventare un enigma (forse) vivente.

“Paul è morto. Mi manca, mi manca, mi manca…”
— John Lennon, I’m so Tired

“Paul è morto nel 1966. La scienza conferma la leggenda.
5 prove: c’è un sosia.” — Wired

PID: un acronimo fitto di mistero che in tre lettere condensa una delle storie più discusse degli ultimi cinquant’anni. Paul is dead, ovvero Paul McCartney sarebbe morto il 9 novembre 1966 in un incidente stradale, costringendo compagni e produttore a mettere al suo posto un sosia che a tutt’oggi vive la sua vita. Verità o montatura? Complotto o allucinazione dovuta all’isteria collettiva che circondava i Beatles?
Oggi queste domande che hanno ossessionato fan ed esegeti trovano una risposta precisa, perché per la prima volta l’ipotesi di un “secondo Paul” è stata messa a confronto con la scienza.
Fabio Andriola e Alessandra Gigante hanno infatti avuto un’idea semplice quanto rivoluzionaria: sottoporre le foto di Paul McCartney “prima” e “dopo” l’incidente alle più sofisticate prove tecniche e scientifiche: analisi grafologiche, identificazione antropometrica, perizie vocali, tutti metodi che hanno ormai raggiunto livelli di precisione tali che i risultati vengono comunemente usati come prove nei tribunali.
Il Codice McCartney ripercorre la carriera dei Beatles in quei fatidici anni e analizza uno per uno gli eventi salienti, le domande senza risposta, le tracce nascoste sulle copertine degli album e nei versi delle canzoni. Prende nota delle strane coincidenze: l’improvvisa assenza dai palcoscenici, la riluttanza a concedersi ai fotografi, la comparsa dei baffi e del nuovo look, la svolta esoterica, la maturazione musicale improvvisa con capolavori come Let It Be e Hey Jude, e moltissimi altri indizi. E parallelamente racconta l’indagine degli autori sulle tracce di una verità che sembrava inghiottita dalle incertezze del tempo e dal fumo delle congetture.
Un’impresa degna della popolare serie televisiva CSI, affrontata assieme ai principali esperti e periti forensi, i cui inattesi risultati vanno tutti in un’unica, sorprendente direzione.

Kurt Cobain, Jim Morrison, Elvis Presley sono morti lasciandosi dietro una scia di mistero. Paul McCartney ha fatto di più: è riuscito a diventare un enigma (forse) vivente.

“Paul è morto. Mi manca, mi manca, mi manca…”
— John Lennon, I’m so Tired

“Paul è morto nel 1966. La scienza conferma la leggenda.
5 prove: c’è un sosia.” — Wired

PID: un acronimo fitto di mistero che in tre lettere condensa una delle storie più discusse degli ultimi cinquant’anni. Paul is dead, ovvero Paul McCartney sarebbe morto il 9 novembre 1966 in un incidente stradale, costringendo compagni e produttore a mettere al suo posto un sosia che a tutt’oggi vive la sua vita. Verità o montatura? Complotto o allucinazione dovuta all’isteria collettiva che circondava i Beatles?
Oggi queste domande che hanno ossessionato fan ed esegeti trovano una risposta precisa, perché per la prima volta l’ipotesi di un “secondo Paul” è stata messa a confronto con la scienza.
Fabio Andriola e Alessandra Gigante hanno infatti avuto un’idea semplice quanto rivoluzionaria: sottoporre le foto di Paul McCartney “prima” e “dopo” l’incidente alle più sofisticate prove tecniche e scientifiche: analisi grafologiche, identificazione antropometrica, perizie vocali, tutti metodi che hanno ormai raggiunto livelli di precisione tali che i risultati vengono comunemente usati come prove nei tribunali.
Il Codice McCartney ripercorre la carriera dei Beatles in quei fatidici anni e analizza uno per uno gli eventi salienti, le domande senza risposta, le tracce nascoste sulle copertine degli album e nei versi delle canzoni. Prende nota delle strane coincidenze: l’improvvisa assenza dai palcoscenici, la riluttanza a concedersi ai fotografi, la comparsa dei baffi e del nuovo look, la svolta esoterica, la maturazione musicale improvvisa con capolavori come Let It Be e Hey Jude, e moltissimi altri indizi. E parallelamente racconta l’indagine degli autori sulle tracce di una verità che sembrava inghiottita dalle incertezze del tempo e dal fumo delle congetture.
Un’impresa degna della popolare serie televisiva CSI, affrontata assieme ai principali esperti e periti forensi, i cui inattesi risultati vanno tutti in un’unica, sorprendente direzione.

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Autori (2)


  • Fabio Andriola

    Fabio Andriola (Brescia 1963) è giornalista oltre che, con Alessandra Gigante, curatore e produttore di documentari di storia per la Tv. Ha all’attivo vari libri di storia, che vanno dalla Prima gu [...]

  • Alessandra Gigante

    Alessandra Gigante (Roma 1960) è regista e autrice televisiva. Ha lavorato per Rai, Mediaset e La7. Attualmente cura e produce, con Fabio Andriola, i documentari di “Storia In Rete” tra cui, nel [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli
    • Genere e argomento: Arte, Musica, Spettacolo
    • Prezzo: 17.90 €
    • Pagine: 252
    • Formato libro: 22 x 14
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817047517
    • ISBN E-book: 9788858647653

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