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Auschwitz (1940-1945)

Bur
Copertina di: Auschwitz (1940-1945)

Ogni uomo civile è tenuto a sapere che Auschwitz è esistito, e che cosa vi è stato perpetrato: se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. — Primo Levi Costruito a tempo di record nel 1940 adattando e ampliando una caserma polacca, Auschwitz evolve in pochi anni da campo di concentramento e di lavoro a campo di sterminio, soprattutto di ebrei ma anche di zingari, prigionieri di guerra russi, dissidenti, omosessuali... Sulla base di testimonianze, memoriali, documenti d’archivio, Frediano Sessi ricostruisce la vita quotidiana nel lager sin dai primi giorni di funzionamento: l’organizzazione gerarchica, l’uso di criminali comuni come kapo, le selezioni, le frustate e le punizioni, la fame, il lavoro spossante. Nei racconti dei sopravvissuti i metodi di eliminazione diretta, come le camere a gas, appaiono in tutta la loro spietata efficienza. Allo stesso tempo emergono le forme di resistenza all’interno del campo, il gergo dei deportati, il destino delle donne e degli adolescenti. Un capitolo infame della storia umana, un viaggio in un universo di abiezione che sembra impossibile, eppure è stato.