Gianni Minà



Biografia

è uno dei giornalisti italiani più conosciuti all’estero per i suoi reportage e documentari che hanno evoluto il linguaggio giornalistico della televisione. Ha seguito Mondiali e Olimpiadi, oltre a decine di campionati mondiali di pugilato, fra cui quelli leggendari di Cassius Clay-Muhammad Ali, che ha seguito in tutta la sua vicenda umana e sportiva, fino a raccontarne il mito. La grande boxe, spiegata in 14 puntate, intitolata Facce piene di pugni, è uno dei suoi fiori all’occhiello, come Storie del Jazz, affresco in 4 puntate sui maestri della musica afroamericana. Memorabili i suoi reportage sulle lotte e il riscatto dell’America Latina, all’epoca delle dittature militari. È diventata un classico la sua intervista a Fidel Castro che nel 1987, in un colloquio fiume durato 16 ore, raccontò per la prima volta a un giornalista occidentale i dettagli della sua amicizia con il Che e i sogni, realizzati e non, della rivoluzione cubana.

Gianni Minà

è uno dei giornalisti italiani più conosciuti all’estero per i suoi reportage e documentari che hanno evoluto il linguaggio giornalistico della televisione. Ha seguito Mondiali e Olimpiadi, oltre a decine di campionati mondiali di pugilato, fra cui quelli leggendari di Cassius Clay-Muhammad Ali, che ha seguito in tutta la sua vicenda umana e sportiva, fino a raccontarne il mito. La grande boxe, spiegata in 14 puntate, intitolata Facce piene di pugni, è uno dei suoi fiori all’occhiello, come Storie del Jazz, affresco in 4 puntate sui maestri della musica afroamericana. Memorabili i suoi reportage sulle lotte e il riscatto dell’America Latina, all’epoca delle dittature militari. È diventata un classico la sua intervista a Fidel Castro che nel 1987, in un colloquio fiume durato 16 ore, raccontò per la prima volta a un giornalista occidentale i dettagli della sua amicizia con il Che e i sogni, realizzati e non, della rivoluzione cubana.

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